Il Politecnico di Bari segna un record a livello nazionale per l’incremento delle immatricolazioni. Negli ultimi dieci anni l’Ateneo ha registrato una crescita del +54%, passando dai 1.384 nuovi iscritti dell’anno accademico 2014/15 ai 2.134 del 2024/25. I dati, certificati dall’Anagrafe Nazionale degli Studenti, collocano il Poliba al primo posto tra i tre politecnici italiani per capacità di attrarre matricole.
Il confronto con gli altri atenei evidenzia l’eccezionalità del risultato: nello stesso periodo il Politecnico di Milano ha segnato una crescita minima (+0,7%, da 7.265 a 7.771 iscritti), mentre quello di Torino ha registrato addirittura una lieve flessione (-0,05%, da 5.399 a 5.132).
«Un risultato ancora più significativo perché maturato in un contesto di calo demografico – ha commentato il rettore uscente Francesco Cupertino –. In Puglia i diciottenni sono diminuiti del 10%, mentre in tutto il Sud le università hanno perso oltre il 10% degli immatricolati. Nonostante questo, il Politecnico è riuscito a invertire la tendenza, diventando un punto di riferimento per i giovani del territorio».
Il bilancio positivo non riguarda solo le iscrizioni. Nel periodo 2014-2024 il tasso di occupazione dei laureati magistrali a un anno dal titolo è salito dal 67,4% al 91%, con un incremento del +23,6%, riducendo così il divario con i politecnici settentrionali. A titolo di confronto, nello stesso arco di tempo il Polimi ha registrato un +4,6% (dal 91,5% al 96,1%) e il Polito un +7,8% (dall’84,7% al 92,5%).
Questi numeri sono contenuti nel Bilancio di mandato 2019-2025, intitolato “Si può fare”, presentato oggi da Cupertino prima di cedere il testimone al nuovo rettore Umberto Fratino, che entrerà in carica il 1° ottobre. Il documento descrive il percorso del Poliba come quello di «un giovane Ateneo con grandi ambizioni, da risorsa per il territorio a punto di riferimento nazionale e internazionale».