Con l’inclusione delle stazioni di Polignano a Mare e Giovinazzo, il numero degli scali ferroviari pugliesi che offrono il servizio gratuito del circuito Sala Blu sale a 18. L’iniziativa, promossa da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), fornisce supporto personalizzato per l’accesso al treno e negli spostamenti tra banchina e biglietteria, migliorando concretamente l’accessibilità per tutti i viaggiatori con disabilità o mobilità ridotta.
Attivo in oltre 360 stazioni italiane e coordinato attraverso 16 sedi distribuite nei principali scali del Paese, il circuito Sala Blu rappresenta una delle principali risposte del sistema ferroviario nazionale alle esigenze di inclusività e assistenza. In Puglia, il servizio è disponibile non solo nei capoluoghi principali come Bari, Lecce, Taranto e Foggia, ma anche in centri strategici come Trani, Monopoli, Molfetta, Bisceglie, Grottaglie e Ostuni.
Nel solo 2024, in Puglia sono state assistite circa 27.000 persone, mentre nei primi sei mesi del 2025 ne sono già state supportate oltre 13.000, segno di un crescente utilizzo e apprezzamento del servizio.
Per accedere all’assistenza, è necessario prenotare attraverso il portale Sala Blu on line, registrando le proprie informazioni personali e le specifiche esigenze di viaggio. È disponibile anche l’app dedicata Salablu+ e un contatto email diretto per ogni sede (ad esempio, per Bari si può scrivere a salablu.bari@rfi.it). È inoltre possibile richiedere supporto telefonicamente, tramite numero verde 800.90.60.60, disponibile da rete fissa, oppure al numero nazionale 02.32.32.32, attivo anche da cellulare.
Oltre all’assistenza operativa, Rete Ferroviaria Italiana continua a investire nel miglioramento delle infrastrutture, puntando su interventi tecnologici e strutturali finalizzati a rimuovere le barriere architettoniche e a garantire autonomia e sicurezza negli spostamenti a tutti i passeggeri.
L’estensione del servizio a Polignano a Mare e Giovinazzo rappresenta un passo importante verso una mobilità ferroviaria sempre più inclusiva, che mette al centro il diritto alla mobilità per ogni cittadino, senza distinzione.