Nel quadro del nuovo ‘Piano di riordino della rete ospedaliera’, la Regione Puglia ha deciso di istituire posti letto dedicati alla Medicina d’urgenza nei Pronto soccorso di numerosi ospedali, inclusi quelli di Bari, Foggia, Taranto, Brindisi, Lecce e altri centri. Questo intervento mira a migliorare la qualità dell’assistenza e a ridurre il sovraffollamento nelle aree di emergenza.
Complessivamente, il piano prevede un aumento del 20% dell’offerta sanitaria, basandosi sulle proposte delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie e sui riscontri delle manifestazioni di interesse rivolte agli erogatori privati accreditati. Il totale dei posti letto aggiuntivi è di 1.577, suddivisi tra acuti, riabilitazione e lungodegenza. Nella provincia di Bari, saranno aggiunti 480 posti letto, portando il totale nell’area del capoluogo a 5.222.
L’implementazione di questo piano include l’attivazione di posti letto di lungodegenza integrata con il potenziamento dell’assistenza territoriale e il finanziamento del PNRR per la realizzazione degli Ospedali di Comunità. Questo approccio dovrebbe contribuire significativamente a ridurre i tempi di degenza nei reparti per acuti e migliorare la gestione dei pazienti anziani o cronici, che costituiscono una parte importante delle presenze nelle aree di emergenza.
Secondo il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’aumento dei posti letto è una misura indispensabile per adeguare l’offerta sanitaria ai crescenti bisogni della popolazione pugliese. Questo provvedimento faciliterà il trasferimento rapido dei pazienti dai Pronto soccorso ai reparti appropriati, migliorando così l’efficienza del sistema sanitario regionale.
La delibera regionale è parte di una seconda fase di riorganizzazione del piano ospedaliero, che mira a creare una rete ospedaliera più efficiente e reattiva. Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia, ha sottolineato che i nuovi provvedimenti, insieme all’assegnazione di risorse e obiettivi alle strutture convenzionate, mirano a ridurre i tempi di attesa per visite ed esami diagnostici. Questo è essenziale per affrontare i problemi specifici di ogni territorio e garantire un’assistenza sanitaria adeguata in tutta la regione.
Il piano include anche il potenziamento dei posti letto per l’assistenza riabilitativa. Questa misura è fondamentale per diminuire i tempi di degenza nei reparti per acuti, poiché l’impossibilità di dimissioni ‘protette’ può causare blocchi nei posti letto di aree chirurgiche e generare mobilità verso strutture sanitarie fuori regione anche per interventi di bassa complessità.
Il regolamento, che sarà proposto all’approvazione definitiva previa valutazione del Ministero della Salute e parere della Commissione consiliare sanità, prevede che l’assessorato regionale alla Salute monitori la rete ospedaliera. Questo monitoraggio è necessario per valutare i volumi e i risultati delle varie Unità operative, assicurando che gli obiettivi del piano siano effettivamente raggiunti.