Un’escalation di intimidazioni e lanci di petardi ha turbato la serata del 21 luglio al Parco degli Aquiloni, nel quartiere Picone di Bari, durante uno spettacolo della Breathing Art Company. Nonostante la partecipazione di numerose famiglie e bambini, l’evento si è trasformato in un episodio di paura e caos, con petardi lanciati non solo verso i ballerini, ma anche in direzione del pubblico.
Simona De Tullio, direttrice artistica della compagnia, ha raccontato che le prime avvisaglie del pericolo erano iniziate già nel pomeriggio, durante le prove. “Siamo stati subito bersaglio di un gruppo di ragazzi tra gli 11 e i 18 anni”, ha riferito, sottolineando che tra le vittime delle provocazioni vi erano anche danzatori di fama internazionale. Le aggressioni sono proseguite con intimidazioni esplicite, come frasi minacciose rivolte al team artistico: “Se volete danzare qui, dovete pagare il pizzo”.
Le forze dell’ordine sono intervenute solo dopo 40 minuti dalla segnalazione, secondo quanto dichiarato dalla stessa De Tullio. In quel lasso di tempo, gli organizzatori avevano già allertato anche l’assessora Romano per segnalare l’emergenza.
Nonostante la richiesta di una presenza fissa della polizia per garantire la sicurezza dell’evento serale, in programma alle 21, gli agenti presenti hanno comunicato l’impossibilità di restare per tutta la durata dello spettacolo. La conseguenza è stata una seconda ondata di disordini proprio durante la performance, con un nuovo lancio di petardi, questa volta diretto verso gli spettatori. I responsabili, un gruppo di adolescenti, si erano spostati ai margini dell’area palco per evitare di essere identificati.
Fortunatamente, non si sono registrati feriti, ma l’episodio ha riacceso l’attenzione su problemi di sicurezza già noti. De Tullio ha ricordato quanto accaduto nel dicembre 2022, quando una baby gang lanciò sassi contro i musicisti del Teatro Petruzzelli durante un’esibizione in piazza. Anche in quella circostanza, la Breathing Art Company era presente il giorno successivo. “Non siamo stati attaccati solo perché alcuni di quei ragazzi li conoscevamo, partecipano ai nostri laboratori”, ha spiegato.
Il clima di insicurezza mina l’obiettivo dei progetti culturali nati per valorizzare il territorio e offrire opportunità inclusive a tutte le fasce della popolazione. Il progetto “Le due Bari 2025”, di cui fa parte la compagnia, è infatti volto a promuovere eventi gratuiti nei quartieri periferici. Tuttavia, senza un adeguato presidio delle autorità, anche le iniziative più meritevoli rischiano di essere compromesse.