Un’operazione della Guardia Costiera di Bari ha portato alla scoperta di un caso di pesca abusiva nel porto cittadino. Nella mattinata di giovedì 12 dicembre, un uomo è stato sorpreso mentre effettuava attività di pesca in apnea in una zona portuale vietata, raccogliendo una specie di mollusco sottoposta a divieto.
Le sanzioni inflitte
Durante il controllo, condotto dalla motovedetta CP 262, è stato accertato che il pescatore utilizzava un autorespiratore bibombola per la raccolta di 1 kg di “taratuffi di mare”, una specie protetta la cui pesca, commercializzazione e somministrazione sono vietate. Per l’uomo è scattata una sanzione amministrativa di 1.000 euro e il sequestro delle attrezzature utilizzate.
Regole non rispettate
Le violazioni riscontrate riguardano:
- Pesca in una zona portuale vietata.
- Utilizzo di attrezzature non consentite per pescatori subacquei non professionisti.
- Raccolta di una specie protetta e vietata.
La Guardia Costiera ha sottolineato che queste attività non solo infrangono le normative vigenti, ma possono compromettere l’ecosistema marino e la sicurezza delle acque portuali.
Tutela dell’ambiente marino
L’operazione rientra nell’ambito dei controlli mirati alla salvaguardia delle risorse marine e al rispetto delle regole per la pesca. Il sequestro e la sanzione mirano a contrastare fenomeni di pesca abusiva che, oltre a danneggiare l’ambiente, minano l’equilibrio economico del settore ittico locale.