Il centrosinistra pugliese ha compiuto un importante passo verso un’alleanza unitaria in vista delle elezioni regionali, annunciando l’intenzione di dar vita al “Patto per la Puglia 2030”. L’accordo coinvolge il Partito democratico, l’Alleanza Verdi e Sinistra e il Movimento 5 Stelle. I rappresentanti regionali delle tre forze politiche si sono riuniti nelle ultime ore per definire un percorso comune, aprendo a un confronto destinato a proseguire nei prossimi giorni.
Durante l’incontro, sono stati discussi i temi cardine del programma comune, che riguardano lo sviluppo del territorio pugliese, l’occupazione, la tutela ambientale e la sanità. Le forze coinvolte hanno sottolineato la volontà di costruire una piattaforma condivisa, che includa anche movimenti civici e altre realtà progressiste. L’obiettivo è dar vita a un’alleanza ampia, rappresentativa delle varie istanze della società pugliese.
Tuttavia, il percorso verso il campo largo non è privo di ostacoli. Il principale riguarda la scelta del candidato presidente. Antonio Decaro, ex sindaco di Bari e attuale eurodeputato del Partito democratico, continua a non sciogliere le riserve sulla sua eventuale candidatura. Una posizione che lascia spazio a speculazioni, alimentate da tensioni interne alla coalizione.
A complicare il quadro sarebbero le intenzioni di Michele Emiliano e Nichi Vendola, che potrebbero puntare a un posto nel futuro Consiglio regionale. Una prospettiva che, secondo fonti vicine a Decaro, non sarebbe ben accolta da quest’ultimo e che avrebbe provocato dissapori, in particolare con l’attuale presidente della Regione. Negli ultimi giorni non sono mancati scambi di dichiarazioni critiche tra i due esponenti, a dimostrazione di un clima ancora da ricomporre.
Sul fronte opposto, anche il centrodestra pugliese non ha ancora espresso ufficialmente il proprio candidato alla guida della Regione. Secondo fonti interne, però, una decisione definitiva potrebbe arrivare già la prossima settimana, quando si terrà un vertice a Roma che potrebbe chiudere il cerchio attorno a una candidatura condivisa.
La costruzione del Patto per la Puglia 2030, dunque, procede sul piano programmatico, ma resta aperta la questione della leadership, nodo cruciale per il futuro della coalizione progressista. Le prossime settimane si preannunciano decisive per chiarire assetti e alleanze, in un contesto politico regionale in rapido movimento.