Cambiano le modalità di accesso a uno dei documenti più richiesti dai cittadini italiani. Da martedì 10 febbraio 2026 è ufficialmente operativo il servizio che consente di richiedere o rinnovare il passaporto anche presso alcuni uffici postali, grazie a un accordo siglato tra Poste Italiane e il Ministero dell’Interno. L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso la semplificazione dei servizi pubblici e la riduzione delle attese.
L’attivazione del nuovo canale ha un obiettivo chiaro: alleggerire il carico di lavoro delle Questure, spesso interessate da lunghe liste di prenotazione, e allo stesso tempo offrire ai cittadini un’alternativa più vicina e accessibile, soprattutto nei territori meno serviti. La possibilità di svolgere la procedura negli uffici postali permette infatti di limitare gli spostamenti e di rendere più agevole l’accesso al servizio.
Il progetto si inserisce all’interno di Polis, il piano nazionale promosso da Poste Italiane per rafforzare la coesione sociale e territoriale attraverso la digitalizzazione e il potenziamento dei servizi della pubblica amministrazione. In questa prima fase, il servizio di richiesta del passaporto tramite Poste è riservato esclusivamente ai Comuni con una popolazione inferiore ai 15mila abitanti, individuati come aree prioritarie per il miglioramento dell’offerta di servizi.
Per quanto riguarda la provincia di Bari, sono 13 gli uffici postali attualmente abilitati a ricevere le domande di rilascio o rinnovo del passaporto. I cittadini residenti nei Comuni coinvolti possono quindi recarsi presso gli sportelli di Alberobello, Binetto, Bitetto, Bitritto, Cassano delle Murge, Cellamare, Grumo Appula, Locorotondo, Poggiorsini, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Toritto e Turi.
Il nuovo servizio consente di presentare la documentazione necessaria direttamente allo sportello, avviando la pratica senza doversi recare fisicamente in Questura. Si tratta di una semplificazione rilevante, soprattutto per anziani, famiglie e cittadini che vivono in centri distanti dai principali uffici di polizia. L’iniziativa mira così a rendere il rilascio del passaporto più uniforme sul territorio, riducendo le disuguaglianze nell’accesso ai servizi.
Dal punto di vista organizzativo, la collaborazione tra Poste Italiane e Ministero dell’Interno rappresenta un modello di integrazione tra enti pubblici, orientato a migliorare l’efficienza amministrativa. Gli uffici postali diventano così punti multifunzionali, capaci di offrire non solo servizi tradizionali ma anche prestazioni legate alla pubblica amministrazione, rafforzando il loro ruolo nei contesti locali.
Il progetto Polis non si limita al passaporto. L’iniziativa fa parte di una strategia più ampia che punta a trasformare gli uffici postali dei piccoli comuni in veri e propri sportelli di prossimità, dove i cittadini possono accedere a diversi servizi pubblici in un unico luogo. La richiesta del passaporto rappresenta uno dei tasselli più significativi di questo percorso, data l’elevata domanda e le criticità registrate negli ultimi anni.