Partecipate comunali sotto esame: focus su contratto Amiu e servizi carenti

In Commissione Qualità dei Servizi si discute la situazione delle aziende partecipate: inefficienze, disservizi e la necessità di un contratto aggiornato al passo con le esigenze urbane

Le aziende partecipate del Comune sono state al centro di un’attenta analisi durante l’ultima seduta della Commissione consiliare Qualità dei Servizi. A sollevare il tema è stato il presidente della Commissione, Carlo Patruno (Romito Sindaco), che ha evidenziato le continue segnalazioni da parte dei cittadini, tra cui bidoni maleodoranti, disservizi igienici e inefficienze nella raccolta rifiuti.

Un’attenzione particolare è stata rivolta all’Amiu, azienda municipalizzata responsabile dell’igiene urbana. Il contratto di servizio in essere, secondo quanto emerso durante l’audizione, risulterebbe datato e inadeguato a fronte delle mutate esigenze della città, che negli ultimi anni ha visto crescere la propria vocazione turistica. A confermarlo è stato Nicola Grasso, assessore comunale alla Trasparenza, che ha sottolineato come l’attuale accordo sia “vecchio di tanti anni” e richieda una profonda revisione.

Secondo Grasso, la nuova identità turistica impone la necessità di incrementare la presenza di cestini per i rifiuti e potenziare i servizi, utilizzando anche risorse provenienti dalla tassa di soggiorno. “Già rispetto all’inizio dell’estate – ha dichiarato – la situazione è leggermente migliorata. Quel senso di degrado e di mancanza di igiene si sta stemperando”.

Il dirigente della Ripartizione Controlli del Comune, Nicola D’Onchia, ha aggiunto che i problemi riscontrati derivano proprio da un contratto obsoleto. “L’accordo con Amiu scadrà nel 2028 – ha spiegato – ma l’Amministrazione sta già lavorando per introdurre nuovi parametri qualitativi. Tuttavia, un adeguamento completo comporterebbe un aumento considerevole dei costi”. D’Onchia ha inoltre precisato che è in corso un censimento delle criticità con l’invio di mail a tutte le aziende partecipate per sollecitare interventi tempestivi.

Patruno ha infine rimarcato come le aziende partecipate debbano migliorare la capacità di risposta alle segnalazioni più semplici degli utenti, rendendo l’interazione tra cittadino e servizio pubblico più efficace e diretta.

In merito al ruolo dell’Assessorato all’Ambiente, Grasso ha chiarito che la gestione operativa dei servizi rientra nelle competenze di quella struttura, ma che l’Assessorato alla Trasparenza mantiene un monitoraggio costante e pressante nei confronti delle aziende per spingere verso un’efficienza più alta.

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