Otto nuove misure cautelari personali sono state eseguite questa mattina dai militari della Guardia di Finanza, su disposizione del gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. I provvedimenti si inseriscono in una più ampia inchiesta che ha già condotto all’arresto di 22 persone a inizio mese e che ha messo in luce l’attività criminale del clan Misceo, già riconosciuto come organizzazione mafiosa dalla magistratura.
Il clan, attivo nel traffico di droga e in altri reati aggravati dalla matrice mafiosa, operava principalmente a Noicattaro, con estensioni verso diversi comuni della provincia barese, tra cui Gioia del Colle, Triggiano, Capurso, Bari e Fasano. La sede decisionale del gruppo sarebbe stata collocata all’interno del carcere di Napoli-Secondigliano, da dove venivano impartiti ordini e coordinati i traffici illeciti.
Durante l’operazione sono stati effettuati numerosi riscontri operativi, tra cui il sequestro di circa 5 chili di cocaina, 16 chili di hashish e 21 chili di marijuana, oltre a una pistola con caricatore e 22 proiettili. Sette corrieri della droga sono stati arrestati in flagranza di reato. Inoltre, gli investigatori hanno localizzato cinque depositi – noti come “cupe” – dove la droga veniva nascosta e preparata per lo spaccio.
L’indagine rientra nell’ambito della lotta sistematica al crimine organizzato, che mira a disarticolare le reti mafiose attive sul territorio pugliese, colpendo le strutture logistiche e operative che alimentano il traffico di droga e la violenza connessa.