L’Osservatorio faunistico regionale di Bitetto, alla periferia di Bari, è un centro di recupero per animali selvatici in difficoltà, provenienti da tutta la Puglia. Qui vengono curati migliaia di esemplari ogni anno, soprattutto uccelli, come falchi, poiane e rondini. Gli animali feriti o malati vengono recuperati da volontari, associazioni e cittadini, per poi essere affidati alle cure dei veterinari dell’Università di Bari.
Il lavoro svolto dall’Osservatorio non si limita alla cura degli animali selvatici. Una delle missioni più importanti della struttura è monitorare lo stato della fauna locale e le sue interazioni con l’ambiente. Attraverso studi e censimenti, il centro analizza i cambiamenti nelle popolazioni di specie selvatiche e gli effetti dei cambiamenti climatici. Negli ultimi anni, ad esempio, il team ha osservato come le temperature estreme abbiano influenzato la sopravvivenza di specie migratorie come il falco grillaio, che trovano in Puglia un habitat ideale per la nidificazione.
La struttura è un baluardo per la biodiversità e un’importante risorsa per comprendere l’equilibrio dell’ecosistema.