L’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti compie un nuovo passo nel percorso di innovazione tecnologica con l’avvio delle attività del nuovo Polo angiografico. La struttura è stata inaugurata con l’obiettivo di migliorare diagnosi e trattamenti attraverso strumenti di ultima generazione dedicati alla chirurgia mininvasiva.
Il progetto arriva a vent’anni dall’inaugurazione del monoblocco ospedaliero e rappresenta un investimento nel potenziamento delle cure specialistiche.
Le nuove apparecchiature consentono procedure più precise, immagini ad alta definizione e una significativa riduzione dell’esposizione alle radiazioni per pazienti e operatori sanitari.
Una struttura rinnovata per diverse specialità
Il nuovo Polo angiografico comprende due sale completamente nuove e altre due sottoposte a un importante intervento di rinnovamento.
Gli ambienti sono destinati alle attività di emodinamica, elettrofisiologia e radiologia interventistica, settori nei quali la tecnologia riveste un ruolo fondamentale per la diagnosi e il trattamento di patologie complesse.
I nuovi sistemi di imaging avanzato permettono agli specialisti di effettuare interventi sempre più accurati grazie alla disponibilità di informazioni dettagliate in tempo reale.
Meno radiazioni e maggiore precisione negli interventi
Uno degli elementi più rilevanti delle nuove tecnologie riguarda la sicurezza. I macchinari installati consentono infatti di ridurre la quantità di radiazioni utilizzate durante le procedure.
La diminuzione dell’esposizione può arrivare tra il 43% e l’83%, garantendo condizioni più sicure sia per i pazienti sia per il personale sanitario impegnato nelle sale.
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