La mancata approvazione del rendiconto di gestione 2024 ha generato un vero e proprio caso politico all’interno dell’amministrazione comunale di Bari. La questione, che coinvolge l’intero Consiglio comunale, è stata sollevata con forza dai consiglieri di opposizione, i quali si sono detti preoccupati per lo stato di paralisi in cui versa l’ente.
Questa mattina, durante una conferenza a Palazzo di Città, l’opposizione ha acceso i riflettori sulla diffida emessa dal prefetto di Bari, Francesco Russo, che ha notificato un provvedimento formale a tutti i consiglieri comunali. Alla base della decisione c’è la mancata discussione e approvazione in aula del documento finanziario relativo al 2024, nonostante l’ok preliminare della Giunta.
Secondo i tempi previsti dalla normativa vigente, il rendiconto avrebbe dovuto essere approvato entro precise scadenze, ma così non è stato. Per questo motivo, il prefetto ha imposto un termine perentorio di 20 giorni, a partire dalla comunicazione ufficiale, entro i quali l’assemblea cittadina dovrà obbligatoriamente pronunciarsi.
Nel corso dell’incontro con la stampa, il capogruppo della Lega, Fabio Romito, ha espresso pieno sostegno all’azione del prefetto, sottolineando la gravità dell’accaduto. I consiglieri di opposizione hanno inoltre sollevato forti dubbi sulla tenuta della maggioranza, ipotizzando che quest’ultima potrebbe essere in difficoltà nel raccogliere i voti necessari per approvare il documento contabile.
I prossimi venti giorni saranno decisivi per sbloccare la situazione, un periodo in cui si attendono risposte concrete e un’assunzione di responsabilità da parte della maggioranza. Il documento contabile rappresenta un passaggio fondamentale per la programmazione e la trasparenza amministrativa dell’ente.