Operazione dei Carabinieri a Modugno: 16 indagati per furti, rapine e riciclaggio

I Carabinieri di Modugno hanno eseguito 10 misure cautelari con in più 6 indagati in stato di libertà, frutto di un'inchiesta su un'organizzazione criminale dedita a reati contro il patrimonio.

Modugno (BA), 4 marzo 2026 – Un’operazione mirata dei Carabinieri della Compagnia di Modugno, con il supporto di vari reparti specializzati, ha portato oggi all’esecuzione di 10 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati accusati di far parte di un’organizzazione criminale dedita a furti, rapine, riciclaggio e ricettazione. L’operazione è il risultato di un’indagine condotta tra il 2022 e il 2023, che ha permesso di smantellare un’associazione accusata di numerosi crimini contro il patrimonio, tra cui rapine a tabaccherie, gioiellerie e sale giochi. L’Associazione era composta complessivamente da 16 persone (6 sono indagate a in stato di libertà).

Gli indagati sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere con l’aggravante della disponibilità di armi. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Bari su richiesta della Procura Ordinaria, si basa su gravi indizi di colpevolezza che, secondo l’accusa, sono emersi durante le indagini. La fase delle indagini preliminari è ancora in corso, e le misure cautelari sono state accompagnate dalla previsione di interrogatori di garanzia e dal confronto con le difese degli indagati.

L’operazione ha visto il coinvolgimento di numerosi reparti, tra cui il Nucleo Cinofili, lo Squadrone Eliportato “Cacciatori Puglia”, le Aliquote di Primo Intervento (API) del Comando Provinciale di Bari e il Nucleo Elicotteri di Bari, confermando l’importanza dell’operazione nella lotta alla criminalità organizzata in Puglia.

Le indagini hanno rivelato una struttura ben organizzata, con compiti e ruoli ben definiti per ciascun membro del gruppo. Un vero e proprio “gruppo d’assalto” era incaricato di compiere le rapine, mentre altri membri svolgevano il ruolo di “vedette”, incaricate di monitorare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine per favorire la fuga degli altri complici. Gli appartenenti all’organizzazione operavano con attrezzature da scasso professionali, come arnesi da scasso e cannelli a gas per forzare le saracinesche degli esercizi commerciali, in particolare nelle tabaccherie.

In alcuni casi, le rapine sono state facilitate dal trasporto della merce rubata tramite ceste da panettiere, un metodo usato soprattutto per i furti nelle tabaccherie. Una volta sottratti i beni, questi venivano poi riciclati e rimessi sul mercato, garantendo alla banda notevoli guadagni illeciti.

L’operazione di oggi testimonia il continuo impegno dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai crimini contro il patrimonio, che rappresentano una delle principali fonti di guadagno per le organizzazioni criminali locali. L’azione è volta a tutelare le attività commerciali e a garantire maggiore sicurezza ai cittadini del territorio.

Fonte: Ministero della Difesa – Carabinieri
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