Le Squadre Mobili, dopo attente investigazioni, hanno effettuato controlli e perquisizioni in appartamenti e esercizi pubblici, mascherati da attività professionali nel settore estetico e del benessere, spesso pubblicizzate online. L’operazione ha portato all’arresto di sette persone per vari reati, inclusi quelli legati all’immigrazione, sfruttamento della prostituzione, e stupefacenti. Sono state denunciate altre 71 persone e sequestrate numerose dosi di droghe come cocaina, hashish ed eroina.
Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati un fucile, oltre 10.000 euro in contanti provenienti da attività illecite, e tre immobili utilizzati per la prostituzione senza certificazione sanitaria. Le autorità hanno inoltre elevato 82 sanzioni amministrative per un totale di decine di migliaia di euro, per reati che vanno dall’esercizio abusivo di attività commerciali a violazioni della normativa sull’immigrazione e sugli stupefacenti, fino a irregolarità in materia di assunzione di lavoratori e sicurezza sul lavoro.
A supporto dell’operazione, 60 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e numerose Unità cinofile hanno collaborato con gli Uffici investigativi. Le attività di controllo hanno rivelato anche gravi carenze igienico-sanitarie in alcuni locali, sottolineando l’ampiezza del fenomeno e la necessità di un intervento coordinato e strutturato per contrastare efficacemente lo sfruttamento della prostituzione.