Il carcere minorile ‘N. Fornelli’ di Bari è stato nuovamente teatro di scontri e disordini, proseguendo una serie di episodi violenti che hanno scosso la struttura negli ultimi giorni. Nel pomeriggio del 1° settembre, cinque detenuti stranieri hanno occupato una sezione del carcere, dando vita a una rivolta che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco.
Secondo quanto riportato dal sindacato di polizia penitenziaria Con.ai.p.p, i detenuti hanno distrutto le gambe dei tavoli all’interno della sezione per fabbricare armi improvvisate, con cui si sono barricati nel blocco penitenziario. In seguito, i rivoltosi hanno minacciato di morte i due agenti di polizia penitenziaria presenti al Fornelli, aggravando ulteriormente la situazione.
La situazione è degenerata con l’accensione di piccoli fuochi da parte dei detenuti, costringendo all’intervento dei vigili del fuoco, che si sono recati sul posto con un’autobotte. I pompieri, muniti di tronchesi, sono entrati nella struttura per contenere i danni e ripristinare la sicurezza all’interno del carcere. Nelle stesse ore, altri detenuti hanno iniziato a rumoreggiare, urlando e sbattendo oggetti contro le sbarre delle finestre e delle porte, creando un’atmosfera di caos e tensione.
L’episodio segue a breve distanza un altro scontro avvenuto solo il giorno prima, durante l’ora d’aria, quando due gruppi di detenuti si erano confrontati violentemente, sottolineando le crescenti difficoltà nella gestione della sicurezza all’interno dell’Istituto Penale Minorile (Ipm) di Bari.