Un tragico ritrovamento ha scosso questa mattina la parrocchia di San Giovanni Battista a Bari. Un neonato è stato trovato privo di vita nella culla termica della chiesa, una struttura predisposta per accogliere in sicurezza i bambini abbandonati. La Procura ha aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di abbandono di minore con aggravante della morte.
Il dramma scoperto da un impresario funebre
A fare la tragica scoperta è stato Roberto Savarese, titolare di un’impresa funebre, che si trovava in chiesa per un funerale. In attesa dell’inizio della celebrazione, l’uomo si è avvicinato alla culla termica per mostrarla a un collega. “Quando ho aperto la porta, mi ha colpito che fosse coperto da un cappuccio e non si muovesse. Ho capito subito cosa era successo”, ha dichiarato Savarese. L’uomo ha aggiunto che il bambino, vestito con una tutina a fantasia militare, sembrava essere rimasto nella culla per almeno 24-48 ore. “Non capisco come mai il sistema di riscaldamento non abbia funzionato e perché non sia scattato l’allarme”, ha sottolineato.
Un dispositivo di salvezza che questa volta ha fallito
La culla termica della parrocchia aveva già salvato due vite in passato: nel 2020 un neonato vi fu accolto e affidato a una nuova famiglia; nel dicembre 2021 una bambina trovata nella stessa culla fu data in adozione. Oggi, però, il dispositivo non ha funzionato come previsto. Il parroco, don Antonio Ruccia, ha riferito che sul suo telefono non sono arrivati avvisi che segnalassero la presenza del piccolo.
Indagini in corso per chiarire le responsabilità
Gli accertamenti sono stati affidati alla Squadra Mobile, che analizzerà le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire gli eventi. Sul posto è intervenuta anche la Scientifica per eseguire i rilievi necessari. Si cercherà di comprendere le cause del malfunzionamento della culla termica e verificare se il neonato fosse già privo di vita al momento del suo abbandono.
Una comunità sconvolta
Questo tragico evento ha sconvolto non solo la parrocchia ma l’intera comunità di Bari. La culla termica, nata come simbolo di speranza e sicurezza, si è trasformata in teatro di una tragedia. Le indagini ora dovranno chiarire cosa sia andato storto e come evitare che simili drammi si ripetano in futuro.