La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per don Antonio Ruccia, parroco della chiesa San Giovanni Battista, e per l’elettricista Vincenzo Nanocchio, accusati di omicidio colposo in relazione alla morte di un neonato trovato senza vita il 2 gennaio scorso all’interno di una culla termica installata all’esterno della parrocchia.
L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Bari e coordinata dal procuratore aggiunto Cito Angelillis insieme alla pm Angela Morea, ha stabilito che il decesso del piccolo – di età stimata tra i 7 e i 14 giorni – sarebbe stato provocato da ipotermia.
Secondo l’accusa, il locale destinato a ospitare la culla non avrebbe avuto i requisiti tecnici e ambientali necessari per garantire condizioni di sicurezza e sopravvivenza. Il neonato fu rinvenuto privo di vita dal titolare di un’impresa funebre, giunto in chiesa per un rito nella mattinata del 2 gennaio.
Il procedimento approderà ora all’udienza preliminare, fissata per il prossimo 23 ottobre, quando il gup dovrà decidere se disporre o meno il processo a carico dei due indagati.