Museo della pace a Bari in Consiglio regionale con i disegni dei bambini di Gaza

Al Consiglio regionale della Puglia arriva l’esposizione itinerante con circa cento opere realizzate dai piccoli della Striscia di Gaza per raccontare il valore della pace attraverso l’arte

Il Consiglio regionale della Puglia ospita il “Museo della pace”, una mostra itinerante dedicata ai disegni realizzati dai bambini della Striscia di Gaza. L’iniziativa, promossa dall’Associazione culturale “L’Isola che non c’è” in collaborazione con l’ente regionale, sarà inaugurata il 30 settembre e porterà negli spazi istituzionali circa cento opere nate dall’esperienza diretta dei più piccoli in un contesto segnato dalla guerra.

L’esposizione nasce con l’obiettivo di creare un luogo di incontro e riflessione attraverso un linguaggio immediato come quello dell’arte infantile. I disegni dei bambini diventano testimonianze visive capaci di raccontare sofferenza, paura e desiderio di pace, offrendo ai visitatori uno sguardo diretto sulle conseguenze dei conflitti sulle giovani generazioni.

Le opere sono state affidate all’associazione da padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia, e rappresentano una raccolta di testimonianze semplici ma profonde. Attraverso colori, immagini e rappresentazioni personali, i piccoli autori restituiscono la loro percezione della guerra e delle difficoltà quotidiane vissute nella Striscia di Gaza.

Un progetto culturale destinato a crescere

Il “Museo della pace” non è pensato come un’esposizione temporanea isolata, ma come un percorso destinato ad ampliarsi nel tempo. Il progetto avrà infatti una cadenza biennale e potrà accogliere nuove opere artistiche e materiali provenienti da altre aree del mondo interessate da situazioni di crisi.

Tra i contenuti collegati all’iniziativa trovano spazio anche i materiali del volume “Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo”, pubblicato da Cacucci Editore. La documentazione è attualmente esposta al Politecnico di Bari e a Sarajevo, con l’obiettivo di raggiungere successivamente altre città della Bosnia.

L’idea alla base del progetto è quella di costruire nel tempo un archivio culturale dedicato alla pace, dove le esperienze delle popolazioni coinvolte nei conflitti possano essere raccontate attraverso immagini, documenti e testimonianze.

Il messaggio delle istituzioni pugliesi

Presentando l’iniziativa durante la Fiera del Levante, il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli, ha sottolineato il significato simbolico dell’accoglienza della mostra negli spazi dell’assemblea regionale.

Secondo quanto dichiarato dal presidente, i disegni dei bambini rappresentano un appello alla pace che le istituzioni hanno il compito di ascoltare e diffondere. Matarrelli ha inoltre ricordato il sostegno unanime dell’aula regionale all’iniziativa e il percorso che ha portato all’approvazione di una mozione dedicata alla tutela della popolazione civile e dei bambini di Gaza e alla richiesta di un immediato intervento per gli aiuti umanitari.

La sede del Consiglio regionale, luogo frequentato ogni giorno da amministratori, cittadini, visitatori della biblioteca e partecipanti alle attività culturali, viene così trasformata in uno spazio di confronto aperto. L’esposizione utilizza il linguaggio universale delle immagini per raggiungere un pubblico ampio e stimolare una riflessione sui diritti dell’infanzia.

Arte e sensibilizzazione sui diritti dei bambini

Anche la segretaria generale del Consiglio regionale, Mimma Gattulli, ha evidenziato il ruolo della cultura e dell’arte nei percorsi di partecipazione civica promossi dall’istituzione. La mostra rientra infatti nelle attività dedicate alla sensibilizzazione sui temi della pace e della tutela dei minori.

“L’attenzione verso i diritti dell’infanzia e la costruzione della pace rappresentano obiettivi portati avanti con continuità”, è il messaggio espresso dalla segretaria generale, che ha richiamato il valore educativo di iniziative capaci di coinvolgere cittadini e istituzioni.

Per Franco Giuliano, presidente onorario dell’Associazione “L’Isola che non c’è”, il Museo della pace vuole andare oltre la semplice esposizione artistica. Il progetto mira a creare uno spazio ideale in cui siano proprio i bambini a ricordare che la pace può essere un obiettivo concreto e condiviso.

Il percorso futuro della mostra

L’iniziativa fa parte delle attività della rete “L’Isola che non c’è”, composta da oltre 360 rappresentanti del mondo accademico, culturale e istituzionale. L’associazione ha già promosso missioni di pace in città come Kiev, Mosca e Gerusalemme e ha sostenuto la candidatura dei “Bambini di Gaza” al Nobel per la Pace 2026.

Dopo la permanenza al Consiglio regionale della Puglia, la mostra proseguirà il suo viaggio facendo tappa alla FNOMCeO, alla Camera dei deputati e all’Università di Perugia. Successivamente il progetto sarà sviluppato sul territorio pugliese attraverso il percorso denominato “Dal Museo della Pace alla Università della Pace”, con l’obiettivo di diffondere ulteriormente i temi del dialogo, della memoria e della cultura della pace.

Redazione

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