L’export dei prodotti lattiero-caseari pugliesi è in costante crescita, con un incremento annuo del 15%. Burrate, mozzarelle Dop e altri formaggi freschi e stagionati sono tra i prodotti più richiesti sui mercati esteri, con destinazioni che spaziano dall’Europa al Nord America, dall’Asia all’Oceania. Un ruolo essenziale in questo processo è svolto dai Servizi Veterinari dell’Asl Bari, che verificano la conformità delle produzioni alle normative igienico-sanitarie e rilasciano certificazioni fondamentali per l’esportazione.
Il sistema dei controlli e l’aumento delle certificazioni
L’intero circuito produttivo è orientato all’export e richiede verifiche accurate per ogni spedizione. L’Asl Bari, attraverso il Siav B – Servizio Veterinario Igiene della Produzione, Trasformazione, Commercializzazione e Trasporto degli Alimenti di origine animale, emette certificati che attestano la qualità e la sicurezza dei prodotti. Nel 2023 sono stati rilasciati 4.174 certificati, saliti a 4.779 nel 2024, con un trend di crescita che continua anche nel 2025.
Per esportare in determinati Paesi è necessario che gli stabilimenti produttivi siano inseriti nelle liste sanitarie delle autorità locali, un processo che implica controlli rigorosi e rinnovi annuali. Questa attività è indispensabile per garantire la conformità agli standard internazionali e favorire l’accesso a nuovi mercati.
Il Siav B Area Sud e l’approccio “One Health”
Nel territorio dell’Asl Bari opera il Siav B Area Sud, che fa capo al Dipartimento di Prevenzione e adotta il principio “One Health”, basato sull’integrazione tra la salute umana, animale e ambientale. Gli specialisti del servizio, coordinati dal dottor Livio Germinario e con sede a Putignano, collaborano con le aziende locali per assicurare il rispetto delle normative e delle procedure necessarie all’export.
Un’importante iniziativa formativa in programma il 18 febbraio 2025, presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria di Valenzano, approfondirà il tema della gestione e normativa dell’export lattiero-caseario, con il contributo di esperti del settore.
Il traino dell’export e le nuove opportunità
La burrata è il prodotto di punta dell’export pugliese, con una domanda crescente in Paesi UE come Francia, Germania e Danimarca, ma anche in mercati extraeuropei tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Cina e Medio Oriente. Una nuova frontiera commerciale è rappresentata dalla burrata frozen, una versione congelata del prodotto che consente di allungarne la shelf life e ampliare la distribuzione, coinvolgendo anche piccole realtà produttive locali.
Un settore in espansione
L’industria casearia pugliese rappresenta un pilastro economico di primaria importanza. Con oltre 200mila tonnellate di latte prodotte nel 2023 e un valore dell’export lattiero-caseario di circa 180 milioni di euro, il comparto coinvolge migliaia di addetti, dagli allevamenti alla trasformazione e commercializzazione. L’82% delle esportazioni ha come destinazione finale i Paesi UE, con una quota del 92% sull’intero export lattiero-caseario pugliese.
Grazie all’impegno costante dei Servizi Veterinari dell’Asl Bari e all’evoluzione delle strategie produttive, il settore è destinato a consolidare ulteriormente la propria presenza sui mercati internazionali.