L’elettrificazione del trasporto pubblico barese entra nel vivo con l’approvazione della determina per la fornitura di colonnine elettriche e del software gestionale dedicato alla ricarica degli autobus locali. Il piano, finanziato attraverso i fondi Pnrr e Pn Metro, prevede un investimento complessivo di 12 milioni di euro (oltre IVA) destinato a rivoluzionare la mobilità urbana.
Le colonnine saranno del tipo “all-in-one”, progettate per supportare due diversi livelli di alimentazione — da 140 e 90 kW — e saranno completamente compatibili con i 135 autobus elettrici e a zero emissioni recentemente acquisiti da Amtab. Il progetto prevede l’installazione di circa 150-160 postazioni di ricarica, distribuite strategicamente sul territorio cittadino.
Due le aree principali coinvolte nella realizzazione dell’infrastruttura: 60 postazioni sorgeranno presso la sede Amtab, mentre altre 40 verranno collocate in via Mitolo, nel quartiere Poggiofranco, dove è in fase avanzata la costruzione di un hub dedicato alla ricarica. L’intervento si inserisce in un piano più ampio che punta a convertire il 90% del parco mezzi dell’azienda municipale all’elettrico, come ha sottolineato l’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi.
Secondo l’assessore, l’attivazione del bando rappresenta un passaggio cruciale della strategia green del Comune, che punta a trasformare radicalmente il servizio di trasporto locale. “Stiamo acquistando le lampadine che illumineranno un sistema completamente nuovo”, ha dichiarato Scaramuzzi, sottolineando il ruolo determinante della collaborazione con l’amministratore unico di Amtab, Luca D’Amore, nel ripensamento della mobilità cittadina.
A supporto di questa trasformazione, entra in scena il nuovo sistema Brt (Bus Rapid Transit), progettato per collegare in tempi rapidi i diversi quartieri di Bari. I bus elettrici saranno i protagonisti principali di questa rete, che prevede corsie riservate e fermate strategiche. Attualmente, i lavori del Brt sono in corso nelle aree di Japigia e Fiera del Levante, dove sorgerà la cosiddetta “linea verde”.
Tuttavia, il progetto Brt ha generato anche alcune controversie. In particolare, a Carrassi si sono svolte manifestazioni da parte di cittadini e commercianti contrari all’opera, preoccupati per la possibile eliminazione di numerosi parcheggi a favore delle corsie dedicate ai mezzi pubblici. Le proteste, supportate da striscioni e slogan, hanno evidenziato la necessità di trovare un equilibrio tra modernizzazione del trasporto e tutela delle esigenze locali.
Nonostante le critiche, l’amministrazione comunale prosegue con determinazione nel percorso verso una mobilità sostenibile, convinta che la transizione elettrica rappresenti una scelta strategica per migliorare la qualità dell’aria e l’efficienza dei trasporti urbani a Bari.