Un’importante occasione di rinnovamento urbano è in corso a Bari, dove prende forma il progetto Brt (Bus Rapid Transit), sistema di trasporto pubblico elettrico su corsie dedicate. Il piano, illustrato a Palazzo di Città dall’ingegnere Stefano Ciurnelli, punta a rivoluzionare la mobilità cittadina grazie ai fondi del Pnrr, ma richiederà una trasformazione anche nell’approccio dei baresi, storicamente legati all’uso dell’auto privata.
Durante la presentazione ufficiale, è stato sottolineato come il progetto rappresenti un’opportunità irripetibile per modernizzare la città, rendendola più efficiente, sostenibile e accogliente per cittadini e turisti. Con lo slogan “Carpe Diem”, il team tecnico e l’amministrazione comunale hanno voluto ribadire l’importanza di cogliere i finanziamenti europei per attuare un cambiamento profondo. Tuttavia, l’effettivo successo del progetto dipenderà anche dalla realizzazione di un sistema intermodale efficace, in grado di sincronizzare autobus tradizionali, mezzi elettrici e trasporto ferroviario.
Uno degli aspetti critici emersi riguarda la gestione dei parcheggi. Sebbene Ciurnelli abbia menzionato l’ipotesi di aree di sosta temporanee vicino ai capolinea e l’incentivazione di parcheggi strategici come quelli del PoliPark o della Fiera del Levante, è inevitabile che la realizzazione delle corsie riservate ai mezzi Brt comporti l’eliminazione di numerosi stalli in città. I tecnici comunali non hanno ancora fornito numeri precisi, poiché le valutazioni sono ancora in corso, ma è certo che l’impatto sul tessuto urbano sarà significativo, e solo al termine di questa fase si avranno dati ufficiali.
Sul fronte dell’estensione del servizio, molti cittadini hanno sollevato dubbi sulla capillarità della rete Brt. Ciurnelli ha spiegato che le zone non servite dai nuovi mezzi saranno compensate attraverso il potenziamento della flotta Amtab, che sarà ridistribuita per servire le periferie. L’obiettivo è incrementare sia il numero di autobus in circolazione che la frequenza delle corse nelle aree escluse dal percorso Brt, garantendo così una copertura completa del territorio urbano.
L’ingegner Ciurnelli, figura di riferimento nella pianificazione della mobilità urbana a livello nazionale, ha giocato un ruolo chiave anche nello sviluppo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) della Città Metropolitana di Bari. Con oltre trent’anni di esperienza, ha collaborato con numerose amministrazioni pubbliche e con la Regione Puglia. Descritto come uno dei “padri” del Brt, Ciurnelli ha difeso con convinzione la sua “creatura”, sottolineandone il potenziale per trasformare radicalmente il trasporto pubblico locale e ridurre la dipendenza dal mezzo privato.
La buona riuscita del progetto passerà però anche da un cambiamento culturale nei comportamenti dei cittadini, abituati a spostarsi in auto. Il sistema, pur promettendo efficienza e sostenibilità, dovrà affrontare un periodo di transizione in cui saranno necessari adattamenti, pazienza e collaborazione da parte di tutti. Solo così sarà possibile avviare una mobilità realmente intermodale, capace di rispondere alle esigenze contemporanee di una grande città.