Miglioramento delle performance sanitarie dell’ASL di Bari confermato per il 2023

L'ASL Bari continua a crescere in efficienza grazie ai risultati del 2023, registrati dall'analisi del Laboratorio Management e Sanità

Nel 2023, l’ASL di Bari ha confermato un trend di miglioramento nella performance sanitaria, già evidenziato nel 2022. Il Sistema di Valutazione delle Performance dei Sistemi Sanitari Regionali, elaborato dal Laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant’Anna, ha analizzato 493 indicatori, di cui 189 valutativi, per monitorare le attività sanitarie di 11 regioni italiane, tra cui la Puglia, e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Questi indicatori offrono una panoramica approfondita sull’efficacia e l’efficienza delle strutture sanitarie, con particolare attenzione all’equilibrio finanziario, patrimoniale e alla capacità di gestione della domanda sanitaria.

Progressi nel percorso materno-infantile
Significativi miglioramenti sono stati registrati anche nei percorsi clinico-assistenziali. Un dato rilevante riguarda il settore materno-infantile, da sempre considerato critico. Nel 2023, è diminuito il ricorso ai parti cesarei nelle primipare, passando dal 27,7% al 23,8%, mentre è aumentato il numero di parti vaginali dopo un precedente cesareo, dal 4,5% al 7,23%. Questi progressi dimostrano l’impegno dell’ASL Bari nel miglioramento dell’assistenza ostetrica e nella promozione di pratiche più sicure e meno invasive.

Indicatori oncologici e tempi di attesa
Nel percorso oncologico, l’ASL Bari ha fatto progressi nella fase di screening mammografico e colorettale, anche se con margini di miglioramento. In particolare, lo screening mammografico ha raggiunto il 74%, poco sotto la media regionale del 77,7%, mentre quello colorettale è al 38,14%, superando la media regionale del 32%. La tempestività negli interventi di chirurgia oncologica, soprattutto per le priorità A, è generalmente in calo, ad eccezione delle operazioni legate ai tumori alla tiroide e al polmone, dove i tempi sono rimasti entro i limiti stabiliti. Gli indicatori relativi ai trattamenti oncologici complessivi, che includono volumi, spesa farmaceutica e appropriatezza chirurgica, sono comunque considerati buoni.

Valutazioni ottime in numerosi settori
La performance dell’ASL Bari è stata giudicata positiva in numerosi settori. In particolare, sono stati evidenziati progressi significativi nell’integrazione Ospedale-territorio, nella capacità di gestione della domanda e nei trattamenti per pazienti affetti da infarto del miocardio. Quest’ultimo è un indicatore che, dal 2022, viene monitorato attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia CORE. Un aspetto cruciale riguarda il contenuto tasso di ospedalizzazioni, con 110,82 ricoveri per 1.000 residenti, il più basso della Puglia.

Sfide e aree critiche
Nonostante i risultati positivi, l’ASL Bari ha dovuto affrontare alcune criticità. Nel 2023, il tasso di accesso ai Pronto Soccorso è rimasto elevato, segnale di una necessità di migliorare ulteriormente la risposta assistenziale sul territorio. Allo stesso tempo, si è registrato un aumento nella percentuale di persone obese o sovrappeso (48,4%), e tra i pazienti sedentari, che rappresentano il 55,3% del totale, con un aumento di 10 punti rispetto all’anno precedente. Anche la gestione dei pazienti diabetici presenta ancora delle criticità.

Bilancio in pareggio e attenzione post-pandemia
Dal punto di vista finanziario, l’ASL Bari ha mantenuto un bilancio in pareggio grazie a una gestione oculata dei costi fissi e dei servizi offerti, con un costo per ricovero (DRG) di 7.448,54 euro, inferiore alla media regionale. Il 2023 ha visto inoltre l’introduzione di nuove misure per monitorare la capacità del sistema sanitario di affrontare le sfide emerse con la pandemia, come la gestione delle risorse umane e la parità di genere nelle posizioni apicali. L’ASL Bari ha registrato una percentuale di assenze del 16%, leggermente inferiore alla media nazionale.

In sintesi, il 2023 ha segnato un anno di crescita e consolidamento per l’ASL Bari, con numerose aree di eccellenza e margini di miglioramento, soprattutto nell’ambito della prevenzione e nella gestione delle patologie croniche.

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