L‘Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, noto centro di ricerca oncologica, ha recentemente preso parte alla cerimonia “I Giorni della Ricerca” tenutasi presso il Palazzo del Quirinale. Questa iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), ha visto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella accogliere rappresentanti del mondo scientifico e sostenitori della Fondazione AIRC per celebrare il costante impegno nella lotta contro il cancro. Tra i ricercatori invitati, anche il dottor Giacomo Volpe, figura di spicco presso il laboratorio di diagnostica e caratterizzazione cellulare dell’Istituto.
Il direttore generale dell’Istituto, Alessandro Delle Donne, ha espresso grande soddisfazione per la presenza del dottor Volpe all’evento, definendo questa partecipazione un riconoscimento prestigioso per l’istituto pugliese, che si dedica con costanza alla ricerca traslazionale contro il cancro. Di recente, il dottor Volpe ha ottenuto un finanziamento di un milione di euro dalla Fondazione AIRC per sviluppare terapie innovative mirate contro le leucemie mieloidi acute, un passo avanti significativo per il trattamento di queste forme di tumore.
Durante la cerimonia, il presidente della Fondazione AIRC Andrea Sironi e la direttrice scientifica Anna Mondino hanno sottolineato l’importanza di sostenere la ricerca scientifica per affrontare le sfide oncologiche. Tra i presenti anche personalità di spicco come Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, e Orazio Schillaci, Ministro della Salute, che hanno riconosciuto il valore fondamentale della ricerca oncologica e l’impegno delle istituzioni italiane per migliorare le cure e le possibilità di guarigione.
Il Presidente del Consiglio di indirizzo e verifica dell’Istituto Tumori di Bari, Gero Grassi, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per il dottor Volpe, ribadendo come il supporto del Presidente della Repubblica sia una testimonianza dell’importanza della ricerca nel migliorare le cure oncologiche e nel sostenere le innovazioni scientifiche.