La povertà relativa in Puglia ha raggiunto il 22,3%, sono quasi 900mila le persone in condizioni di grave disagio economico. Secondo i dati ISTAT riportati da Coldiretti, nel 2023 il numero di famiglie che necessitano di assistenza alimentare è cresciuto rispetto al 20% registrato nel 2022. In occasione della Giornata dei poveri, Coldiretti Puglia ha sottolineato la gravità della situazione, evidenziando come molte famiglie potrebbero ricorrere a mense per i poveri o pacchi alimentari per far fronte alle necessità, soprattutto in vista delle festività natalizie.
Un aiuto concreto arriva dai mercati contadini attraverso il progetto della “spesa sospesa”. Questa iniziativa, ispirata alla tradizione del “caffè sospeso” napoletano, permette ai consumatori di effettuare donazioni libere, utilizzate per acquistare prodotti alimentari di qualità, rigorosamente Made in Italy e a km zero. I prodotti raccolti – frutta, verdura, formaggi, salumi e altri generi alimentari – vengono distribuiti agli enti caritativi e ai servizi sociali locali per sostenere le famiglie in difficoltà.
Coldiretti evidenzia che tra i nuovi poveri ci sono gruppi di persone che, fino a pochi anni fa, non avevano mai sperimentato simili difficoltà. Si tratta di disoccupati, lavoratori a tempo determinato, artigiani e commercianti costretti a chiudere le loro attività, oltre a lavoratori nel sommerso privi di accesso a sussidi pubblici. Queste categorie, spesso prive di risparmi, si trovano oggi a fronteggiare una situazione economica insostenibile.
La crescente povertà in Puglia mette in evidenza l’urgenza di interventi strutturali e politiche di supporto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Le iniziative come la “spesa sospesa” dimostrano che è possibile attivare una rete di solidarietà in grado di rispondere alle necessità immediate e al contempo sostenere l’economia locale. Tuttavia, l’entità della crisi richiede un impegno più ampio da parte delle istituzioni per affrontare le cause profonde del problema.