Controlli capillari e interventi di prevenzione contro il rischio legionella: è il bilancio del progetto avviato dall’Asl Bari tra luglio e dicembre, che ha coinvolto 1.399 strutture tra 44 Rsa, 174 hotel e 1.181 bed & breakfast sul territorio provinciale.
L’iniziativa, coordinata dal Dipartimento di Prevenzione, ha puntato a tutelare la salute di ospiti, pazienti e operatori attraverso informazione, accompagnamento e verifiche tecniche sugli impianti idrici, ambiente in cui il batterio può proliferare e causare legionellosi, anche in forme gravi.
Nel dettaglio, il personale dell’Asl ha effettuato ispezioni e campionamenti mirati su 15 strutture, con 157 analisi complessive. Dove sono state riscontrate elevate concentrazioni del batterio (Ufc), sono scattate bonifiche e adeguamenti degli impianti per ridurre il rischio sanitario.
Il progetto è stato curato dal Sisp (Servizio Igiene e Sanità Pubblica), con il coordinamento di Francesco Nardulli, e dalla Uosvd Igiene Industriale, guidata da Massimiliano Giuliano.
“La prevenzione si costruisce prima di tutto con informazione e responsabilità condivisa – ha sottolineato il direttore generale dell’Asl Bari, Luigi Fruscio –. I controlli sono indispensabili, ma arrivano dopo un lavoro capillare che aiuta le strutture a individuare e correggere le criticità, trasformando gli obblighi in una vera cultura della sicurezza”.