Le proposte di Ance Puglia per rilanciare l’edilizia regionale

Dal piano casa per i giovani alla formazione tecnica: i costruttori pugliesi tracciano le priorità per il futuro del settore, chiedendo una strategia condivisa con il governo regionale

Un piano condiviso per il rilancio del comparto edilizio pugliese è stato al centro del confronto tra Ance Puglia e Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione. L’associazione dei costruttori ha presentato un documento programmatico con proposte operative su emergenza abitativa, rigenerazione urbana, manutenzione del territorio e formazione professionale, evidenziando le urgenze legate alla fase di transizione del settore.

L’incontro si è svolto con il consiglio generale di Ance Puglia, e ha rappresentato un momento cruciale per ribadire la necessità di politiche regionali stabili, lungimiranti e supportate da un quadro normativo chiaro. Solo così, secondo l’associazione, le imprese del comparto potranno pianificare investimenti con fiducia e affrontare con strumenti adeguati le sfide dei prossimi anni.

Particolare attenzione è stata dedicata al Piano Casa per i giovani, un progetto condiviso da Lobuono e Ance Puglia, che mira a garantire il diritto all’abitazione anche attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Il candidato ha dichiarato che, in caso di elezione, istituirà tavoli permanenti di confronto con i diversi attori del settore: «Far ripartire l’edilizia – ha sottolineato – significa dare slancio a economia e occupazione».

Ance Puglia ha proposto inoltre un piano per contrastare l’emergenza abitativa, integrato con politiche di rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio pubblico dismesso. Il piano, che potrebbe essere sostenuto dai fondi della Banca Europea degli Investimenti, mira a ridurre il consumo di suolo e offrire soluzioni abitative flessibili, soprattutto per giovani e famiglie a basso reddito.

L’associazione ha poi richiamato l’urgenza di una manutenzione programmata delle infrastrutture pubbliche, superando la logica degli interventi emergenziali. Questo approccio, secondo Ance, è fondamentale per la prevenzione del dissesto idrogeologico e per la sicurezza delle reti viarie. In vista della programmazione europea 2027-2033, è stato inoltre chiesto alla Regione di farsi trovare pronta con idee e progetti concreti, per accedere in tempo utile ai quasi due miliardi di euro previsti per l’Italia.

Un altro punto centrale è stato il tema della formazione professionale. L’associazione ha rilanciato l’idea della “Academy delle costruzioni”, un polo tecnico-specialistico per rispondere alla crescente domanda di manodopera qualificata e alle trasformazioni tecnologiche del settore. Formare nuove competenze, trattenere i giovani in Puglia e aumentare l’occupabilità rappresentano, secondo Ance, leve fondamentali per sostenere la crescita e l’innovazione.

Il settore delle costruzioni in Puglia contribuisce al 13,2% del Pil regionale e rappresenta il 36,3% degli addetti industriali, con oltre 31.500 imprese attive. Tuttavia, come evidenziato dal presidente Gerardo Biancofiore, l’esaurimento del Pnrr e la progressiva riduzione dei bonus edilizi impongono una riflessione strategica: «Serve una collaborazione forte e continua con il governo regionale – ha affermato – basata su fiducia reciproca e dialogo costruttivo tra pubblico e privato».

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