La presenza dell’alga tossica Ostreopsis Ovata lungo le coste del Barese e della Puglia è in diminuzione. I dati dell’ultima rilevazione dell’Arpa, relativi alla seconda metà di luglio, indicano che l’intera regione è ora libera da bandierine arancioni e rosse. Questi segnalatori indicano rispettivamente concentrazioni abbondanti e molto abbondanti di questa alga tossica, che può rappresentare un rischio per la salute pubblica.
In particolare, per quanto riguarda la provincia di Bari, la situazione è migliorata notevolmente. L’unica bandierina ‘gialla’, che segnala una concentrazione discreta, è stata rilevata a Molfetta, nel punto di prelievo denominato ‘prima cala’. Questo indica una presenza ancora significativa dell’alga, ma non allarmante.
In altre località della provincia, sono state riscontrate bandierine di colore diverso, segnalando una presenza meno preoccupante dell’alga. Ad esempio, la bandierina ‘azzurra’, che indica una concentrazione scarsa, è stata osservata a Monopoli, precisamente nella zona di Santo Stefano. Questa situazione suggerisce che le condizioni del mare stanno migliorando, con una minore presenza dell’alga tossica.
In altre località come Giovinazzo-Riva del Sole, Bari Santo Spirito, San Giorgio e Mola ex Sansolive, sono state segnalate bandierine ‘modeste’, indicando una presenza lieve dell’alga. Questa situazione è sicuramente positiva, poiché una concentrazione modesta non rappresenta un rischio elevato per i bagnanti e per l’ecosistema marino locale.
L’andamento delle rilevazioni di Arpa offre una prospettiva rassicurante per i cittadini e i turisti che frequentano le coste pugliesi. Il monitoraggio costante e accurato dell’agenzia ambientale è fondamentale per garantire la sicurezza delle acque e la salute dei bagnanti, oltre che per tutelare l’ecosistema marino.