Il volo diretto con la metropoli americana ha registrato un tasso di riempimento superiore all’80%, dimostrando una forte risposta da parte del mercato. Secondo Vasile, l’obiettivo a lungo termine è trasformare la tratta in un collegamento annuale, rafforzando così l’integrazione della regione nei principali flussi globali.
A fronte di questa crescita, AdP ha annunciato un importante piano di investimenti sulle infrastrutture: sono previste nuove aree di imbarco, potenziamento dei servizi a terra e ampliamento dei parcheggi, in vista dell’aumento previsto del traffico nei mesi estivi e negli anni successivi. “Siamo consapevoli – ha aggiunto il presidente – che l’infrastruttura deve adeguarsi ai nuovi standard di capacità e sostenibilità, anche in vista degli obiettivi europei di decarbonizzazione”.
Non solo Stati Uniti: l’aeroporto di Palese rafforza anche il suo ruolo strategico nei collegamenti con l’Est Europa e i Balcani, grazie a nuove rotte con Albania e Montenegro. Bari si consolida così come punto di riferimento tra l’Europa occidentale e sud-orientale, alimentando flussi di scambi culturali e commerciali.
Il progetto “On Cloud Nine +”, cofinanziato dal programma Interreg IPA CBC, ha contribuito in modo determinante al miglioramento dell’accessibilità tra le due sponde dell’Adriatico, potenziando l’integrazione logistica tra Puglia, Albania e Montenegro. Si tratta di un modello di cooperazione transfrontaliera, destinato a generare ricadute economiche e occupazionali rilevanti per l’intero sistema aeroportuale pugliese.