È emergenza Xylella anche a Bari. Otto alberi di olivo, situati nelle aree verdi dell’aeroporto internazionale Karol Wojtyla, sono risultati positivi alla subspecie pauca del batterio Xylella fastidiosa, noto per i danni devastanti provocati negli ultimi anni al patrimonio olivicolo della Puglia.
La conferma arriva da Aeroporti di Puglia, che in una nota ufficiale ha annunciato l’avvio, da domani, delle operazioni di eradicazione delle piante contagiate. L’attività segue la segnalazione inoltrata all’Osservatorio fitosanitario regionale, a seguito dei regolari controlli fitosanitari condotti nelle aree verdi dello scalo barese.
Dopo la segnalazione, è stato effettuato un sopralluogo tecnico congiunto che ha portato al prelievo di campioni da alcune piante sospette. Le analisi di laboratorio hanno confermato la presenza del batterio in otto esemplari, facendo scattare immediatamente i protocolli di contenimento previsti dalla normativa.
La Xylella fastidiosa è uno dei fitopatogeni più pericolosi al mondo, trasmesso da insetti vettori come la sputacchina, e capace di causare disseccamenti irreversibili negli alberi, in particolare gli olivi. Già da anni, il batterio ha colpito duramente vaste zone del Salento e del sud della Puglia, costringendo all’abbattimento di milioni di piante.
L’arrivo del batterio in provincia di Bari segna un allarmante avanzamento della zona infetta e pone in evidenza l’urgenza di interventi sistemici, coordinati a livello regionale e nazionale, per limitare ulteriori contagi.
Le attività di eradicazione previste domani sono mirate a contenere la diffusione del focolaio attraverso la rimozione immediata degli alberi infetti, nel rispetto delle normative europee e regionali sul contrasto alla Xylella. I tecnici dell’Osservatorio fitosanitario continueranno le ispezioni anche nelle aree limitrofe, al fine di accertare l’eventuale presenza di altri casi.