La rinascita dell’ex Fibronit: il nuovo parco urbano di Bari prende forma

Un'area simbolo di sofferenza si trasforma in un grande polmone verde per la città, grazie a un progetto da 15 milioni di euro

Il parco della Rinascita, destinato a sorgere sui terreni dell’ex Fibronit di Bari, segna una svolta decisiva con l’avvio della progettazione esecutiva. L’intervento, atteso per anni, trasformerà un luogo associato al dramma dell’amianto in uno spazio di aggregazione e benessere per i cittadini. L’area, che ha visto per decenni gli effetti devastanti della produzione di materiali contenenti amianto, sarà riqualificata e restituita alla comunità con l’obiettivo di chiudere definitivamente un capitolo doloroso della storia locale.

Un progetto da 15 milioni di euro per un polmone verde multifunzionale

Stamattina, presso il Comune di Bari, è stato ufficializzato il progetto definitivo del parco. Con un finanziamento complessivo di 15 milioni di euro, provenienti da fondi PNRR (11 milioni) e dalla Regione Puglia (4 milioni), il parco sarà realizzato su una superficie di 14 ettari. L’area, arricchita da circa 1700 nuovi alberi, 450 dei quali già a pronto effetto, comprenderà anche 1800 rampicanti e oltre 51mila arbusti, creando un ambiente rigoglioso e sostenibile.

Tra gli spazi previsti, figurano piazze tematiche come la “Ying e Yang”, caratterizzata da una pavimentazione bicolore, una piazza con fontana a raso e un’area con erbe aromatiche e spazi relax. Per gli amanti dello sport, il progetto include un campo da basket coperto, uno skate park e un bocciodromo. A completare l’offerta ci sarà un anfiteatro dedicato alla memoria di Maria Maugeri, consigliera comunale che si batté per la realizzazione di questa opera simbolica.

Innovazione e memoria: il design del parco

La progettazione non ha trascurato le “cicatrici” del passato. Le gabbionate di ferro e massi, utilizzate durante la bonifica dell’area, saranno integrate come elementi architettonici, creando zone di sosta con panchine e spazi dedicati al relax. Anche le mura esterne, che non possono essere demolite per motivi legati alla bonifica, saranno rivestite con materiali colorati e arricchite da piante per migliorarne l’estetica.

Il progetto mira anche a garantire un significativo impatto ambientale positivo: la riduzione di circa 600 tonnellate annue di CO2 sarà uno dei benefici principali della trasformazione dell’area in un parco urbano multifunzionale, il più grande della regione Puglia.

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