La Puglia avvia la campagna di prevenzione contro il virus sinciziale

La regione lancia una profilassi mirata per proteggere i neonati da bronchioliti e polmoniti causate dal VRS

La regione Puglia ha avviato un’importante campagna di prevenzione contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), rivolta ai neonati e ai bambini fino a cinque mesi di vita, con l’obiettivo di ridurre i ricoveri ospedalieri legati a infezioni respiratorie gravi. La somministrazione di un anticorpo monoclonale avverrà in un’unica dose su base volontaria e sarà accessibile nei reparti di Neonatologia o presso il pediatra di fiducia.

Dati e numeri sull’emergenza VRS in Puglia
Nel 2023, le strutture ospedaliere della Puglia hanno registrato circa 500 ricoveri per bronchioliti e polmoniti collegate al VRS. “Questa profilassi è essenziale per la sanità pubblica,” ha affermato il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, aggiungendo che il VRS rappresenta una minaccia concreta, dato che non esiste una terapia specifica per le gravi conseguenze respiratorie nei bambini, se non ossigenoterapia. La campagna mira a proteggere tutti i neonati, non solo le categorie a rischio, poiché le statistiche mostrano che il 90% dei casi gravi interessa lattanti sani nati a termine.

Un impegno regionale nonostante le difficoltà iniziali
La Puglia è la terza regione italiana ad avviare un programma di immunizzazione contro il VRS, dopo la Lombardia e la Toscana. Durante la conferenza stampa tenutasi al Policlinico di Bari, il vicepresidente regionale e assessore alla Salute, Raffaele Piemontese, ha ricordato il lungo percorso necessario per ottenere le dosi. La campagna è stata resa possibile grazie all’impegno delle istituzioni regionali, che hanno lavorato per garantire l’accesso equo all’anticorpo monoclonale, nonostante la Puglia fosse inizialmente esclusa per il piano di rientro sanitario. Piemontese ha ringraziato tutti i collaboratori per il lavoro di squadra che ha portato la Puglia a ricevere le 13.260 dosi indispensabili per iniziare le somministrazioni.

Il virus sinciziale: un nemico da prevenire
Secondo Silvio Tafuri, professore di igiene ed epidemiologo del Policlinico di Bari, il VRS è la principale causa di infezione respiratoria nei bambini, con numeri di casi accertati superiori a quelli dell’influenza. La circolazione persistente del virus e il recente aumento dei casi confermano la necessità di avviare tempestivamente la profilassi, considerando anche i cambiamenti climatici che influenzano la stagionalità dei virus respiratori.

Una campagna inclusiva e senza ostacoli logistici
La Puglia ha reso il percorso di immunizzazione semplice e accessibile: i neonati nati dal primo luglio saranno inclusi automaticamente e i genitori riceveranno tutte le informazioni dal pediatra di famiglia, come spiegato da Luigi Nigri, responsabile regionale per le cure pediatriche e primarie. Nigri ha sottolineato come la campagna punti a proteggere la fascia più vulnerabile della popolazione, spiegando in modo chiaro ai genitori i benefici e l’efficacia di questa misura preventiva.

Una misura di protezione per i neonati
Mariella Baldassarre, dirigente della Neonatologia al Policlinico di Bari, ha sottolineato l’importanza della profilassi universale per tutti i neonati, poiché, storicamente, erano protette solo le categorie a rischio. La prevenzione del VRS è cruciale, poiché le complicazioni respiratorie gravi richiedono il ricovero e l’ossigenoterapia, senza altre alternative di trattamento diretto. Grazie alla campagna, la Puglia ha compiuto un passo significativo nella tutela dei più piccoli contro un virus che si conferma particolarmente pericoloso per la salute neonatale.

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