La presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone, ha espresso stupore davanti alla decisione del governatore Michele Emiliano di presentare un esposto in Procura. La questione riguarda un presunto “falso” nella legge di bilancio approvata lo scorso 18 dicembre. La notizia è stata riportata dall’Ansa e ha acceso un dibattito sul funzionamento delle istituzioni regionali.
Il caso al centro del dibattito è legato a un emendamento sulle nomine trasparenti, presentato dalla consigliera Antonella Laricchia del Movimento Cinque Stelle. Nonostante l’assemblea avesse approvato l’emendamento, esso è stato dichiarato respinto a causa di un’errata interpretazione dello Statuto. Questo errore è stato successivamente riconosciuto dall’Ufficio di presidenza, ma nel frattempo la Procura ha aperto un fascicolo classificato come “modello 450”, che riguarda atti non costituenti notizie di reato.
Capone ha dichiarato di aver seguito attentamente l’iter del voto in aula e ha annunciato la convocazione di una conferenza dei capigruppo per martedì prossimo, con l’obiettivo di riprendere con decisione i lavori del Consiglio regionale. La vicenda, oltre ad avere risvolti giuridici, mette in luce questioni di trasparenza e correttezza amministrativa, temi centrali per il funzionamento delle istituzioni democratiche.