La nuova governance dell’università di Bari: un futuro di innovazione e inclusione

Il rettore Roberto Bellotti ha delineato, nell’Aula Magna Aldo Cossu, la nuova squadra di governance che guiderà l’Ateneo nel periodo 2025-2031

In un’epoca segnata da cambiamenti profondi in ambito sociale, economico e tecnologico, l’Università di Bari si prepara ad affrontare le sfide del futuro con una visione chiara e condivisa. Il rettore Roberto Bellotti ha delineato, nell’Aula Magna Aldo Cossu, la nuova squadra di governance che guiderà l’Ateneo nel periodo 2025-2031. Un progetto che si fonda su principi di sostenibilità, innovazione e inclusione, con l’obiettivo di creare un ambiente universitario aperto, collaborativo e al servizio della collettività.

Una Governance Collaborativa e Responsabile

Il modello proposto da Bellotti si basa su un principio di forte collaborazione e sulla valorizzazione delle competenze di tutti i membri della comunità accademica. “Ogni delegato e delegata, ogni organo e struttura contribuisce a costruire una rete di responsabilità e fiducia”, ha affermato il rettore, sottolineando che questa rete rafforza l’identità comune dell’Ateneo. La governance dell’Università di Bari non si limita alla gestione amministrativa, ma diventa uno strumento per promuovere una cultura universitaria che combini l’eccellenza accademica con la responsabilità sociale.

Le Aree Strategiche della Nuova Governance

La squadra di governance è composta da una serie di delegati che si occuperanno di sette aree fondamentali per lo sviluppo dell’Ateneo: programmazione, didattica, ricerca, terza missione, relazioni internazionali, sostenibilità, comunicazione e marketing. Tra i membri più rilevanti della nuova équipe, il prof. Vito Rocco Peragine assume il ruolo di prorettore vicario, affiancando il rettore in questo ambizioso progetto.

Un Invito alla Partecipazione Attiva

Bellotti ha concluso il suo intervento lanciando un appello alla comunità universitaria: “Vi invito a partecipare a un progetto di governance che guarda al futuro con coraggio e fiducia. Considerate questo documento come la mappa del nostro cammino comune”. Un invito a tutti gli studenti, docenti e personale a essere protagonisti del cambiamento, contribuendo a creare una realtà accademica che sappia rispondere con spirito critico alle sfide globali, con una visione etica e responsabile.

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