Con il sorgere del sole, diverse imbarcazioni di cui non è stata accertata l’identità hanno circondato la nave principale della Global Flotilla, l’Alma, senza tuttavia effettuare un abbordaggio diretto. L’accaduto ha creato forte preoccupazione tra coloro che si trovavano a bordo, accentuata dall’interruzione dei collegamenti con le altre navi della spedizione.
Stando alle testimonianze dei membri dell’equipaggio, l’evento è avvenuto durante le ore mattutine, nel momento in cui la Flotilla aveva interrotto momentaneamente la navigazione.
Malgrado l’ostacolo, la spedizione ha continuato il viaggio, dimostrando la volontà dei partecipanti di completare la propria missione: arrivare alla meta stabilita per la distribuzione di aiuti umanitari.
La Global Flotilla fa parte di un progetto internazionale a favore degli abitanti di Gaza e comprende navi civili con a bordo attivisti, operatori del settore umanitario e osservatori. L’intercettazione di oggi costituisce un ostacolo aggiuntivo, tuttavia non ha impedito al convoglio di proseguire.
L’identità delle navi che hanno partecipato all’operazione di accerchiamento non è stata ufficialmente verificata, ma le modalità suggeriscono un tentativo di scoraggiamento o supervisione della Flotilla. I membri della spedizione hanno raccontato di aver attraversato un’ora di immobilità, cercando di comprendere le intenzioni delle unità che li circondavano, prima di poter riprendere il cammino.
L’accaduto ha rimesso in evidenza l’elevato grado di pressione e sorveglianza a cui sono esposte le spedizioni marittime dirette verso aree controverse o soggette a embargo. Le complicazioni non riguardano solo i rischi della navigazione, ma includono anche azioni di disturbo tecnologico, come l’interruzione delle comunicazioni verificatasi stamattina.