La cerimonia del Nicolino d’Oro: riconoscimento alle personalità che arricchiscono la comunità barese

La cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità cittadine, con il sindaco Vito Leccese che ha sottolineato l'importanza di questa manifestazione come momento di celebrazione collettiva

Ogni anno, il giorno di San Nicola, Bari celebra uno degli appuntamenti più significativi per la sua comunità: la cerimonia di consegna del Premio Nicolino d’Oro. Questa iniziativa, giunta alla sua XXVII edizione, è promossa dal Circolo Acli-Dalfino e ha lo scopo di onorare quelle personalità che, con il loro impegno civico e professionale, hanno contribuito al progresso e al benessere della città.

Un premio che fa parte della storia di Bari

Il Nicolino d’Oro è ormai una tradizione consolidata, simbolo di un riconoscimento che va oltre la semplice gratificazione: rappresenta una testimonianza di crescita e cambiamento per la comunità barese. La cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità cittadine, con il sindaco Vito Leccese che ha sottolineato l’importanza di questa manifestazione come momento di celebrazione collettiva. Il sindaco ha anche ricordato le figure di due importanti personalità baresi, Enrico Dalfino e Pietro Leonida Laforgia, che hanno segnato la storia politica della città.

“Questa manifestazione è un segnale di speranza per Bari”, ha dichiarato Leccese, aggiungendo che il Nicolino d’Oro è ormai parte integrante della storia della città, “un riconoscimento che dobbiamo celebrare grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e il Circolo Acli-Dalfino”. Un legame che si rafforza ogni anno, con l’obiettivo di continuare a far crescere Bari in modo sano, virtuoso e rispettoso dei valori di pace, solidarietà e amore per la comunità, proprio come insegna San Nicola.

I premiati del 2025: un riconoscimento a chi fa la differenza

Quest’anno sono stati assegnati sette Nicolini d’Oro, suddivisi in diverse categorie, a personalità che si sono distinte per il loro contributo alla città. Tra i premiati, Giorgina Specchia, direttrice dell’unità operativa di ematologia del Policlinico di Bari, ha ricevuto il riconoscimento per la sezione Medicina. La sua dedizione alla cura dei pazienti e la sua vasta produzione scientifica sono state sottolineate durante la premiazione.

Per la sezione Protezione Civile, il premio è stato conferito a Rosa D’Eliseo, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha guidato con successo le operazioni di soccorso durante il crollo della palazzina di via Pinto, salvando la vita di una donna intrappolata sotto le macerie dopo 26 ore di intensi interventi.

Un altro riconoscimento è andato all’associazione Militia Santi Nicolai, che ha saputo trasmettere ai giovani l’amore per la cultura popolare e la rievocazione storica, diffondendo così valori positivi legati alla tradizione di Bari. Per la sezione Commercio, è stato premiato Ruggeri Arredi Sacri, che con oltre 100 anni di storia ha rappresentato un punto di riferimento per la città nel settore dell’arredamento sacro.

Inoltre, il Politecnico di Bari è stato insignito del Nicolino d’Oro per la sezione Istruzione, grazie al suo impegno costante nella formazione, nella cultura e nell’occupazione. La Casa Editrice Cacucci ha ricevuto il premio nella sezione Religione, per il suo ruolo fondamentale come punto di riferimento culturale, soprattutto in ambito religioso e storico.

Infine, il Nicolino d’Oro alla Memoria è stato assegnato a Manlio Epifania, un agroecologista impegnato in numerosi progetti di educazione ambientale e di agricoltura sociale, tra cui il Parco Gargasole, che ha lasciato un’impronta indelebile nella città.

I Nicolini d’argento: un riconoscimento a chi continua a fare la differenza

Accanto ai Nicolini d’Oro, sono stati conferiti anche i Nicolini d’Argento a sei cittadini che si sono distinti in vari ambiti. Per la sezione Religione, è stato premiato padre Antonio Calisi, sacerdote di rito bizantino, che da anni svolge un prezioso lavoro pastorale nella città vecchia. Per il settore Commercio e Baresità, Giovanni Di Serio, un panificatore che da quattro generazioni porta avanti la tradizione della panificazione con dedizione e passione, è stato premiato per il suo impegno nella preservazione delle tradizioni culinarie baresi.

Nella sezione Volontariato e Sociale, sono stati premiati Tommaso Garofalo e Benedetta Sassanelli, rispettivamente impegnati nell’assistenza ai più vulnerabili e nell’attività di volontariato medico. La sezione Baresità e Tradizioni ha visto il riconoscimento a Biagio Diana, presidente dell’associazione Spaccabari, che promuove e valorizza l’arte presepiale, una delle tradizioni più radicate nella cultura barese. Infine, per l’Ambiente, è stato premiato Costantino Lerario, che ha dedicato il suo tempo a curare il verde urbano nelle fioriere della città vecchia, dimostrando un impegno civico eccezionale.

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