Il caso riguardante l’impiegato 55enne parzialmente travolto da una scaffalatura all’interno dell’aula magna della Corte d’Appello di Bari, che ha subito l’amputazione di tre dita, non andrà in giudizio. La ragione principale è che l’impiegato ferito non ha presentato la querela nei tempi stabiliti dalla legge, che per casi di lesioni personali colpose è di tre mesi. Questo termine è dettato dalla Riforma Cartabia. Di conseguenza, la Procura ha richiesto l’archiviazione dell’inchiesta. Altri quattro individui presenti nell’aula hanno riportato ferite lievi.
Dopo l’incidente, avvenuto a settembre 2022, erano scattate immediatamente le indagini. L’aula, utilizzata per le operazioni di verifica delle schede elettorali, era stata chiusa. Inizialmente, quattro operai erano stati iscritti nel registro degli indagati per la precarietà delle scaffalature. Tuttavia, senza la querela, non saranno chiamati a rispondere delle loro azioni.