Inchiesta su corruzione in puglia: arresti e domiciliari per imprenditori

Tra le persone coinvolte nell’indagine su frodi e corruzione, l’ex assessore Delli Noci non subisce misure cautelari e affida ai social il suo sfogo

L’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza ha portato alla luce presunte irregolarità nei finanziamenti pubblici destinati a progetti di sviluppo economico in Puglia. Le accuse ruotano intorno a corruzione, turbativa d’asta, truffa ai danni dello Stato, della Regione Puglia e dell’Unione europea, nonché operazioni di riciclaggio e auto-riciclaggio. Le indagini, sotto la direzione della Procura di Lecce, si concentrano su un presunto sistema illecito legato alla gestione dei Programmi Integrati di Agevolazione (PIA).

Le misure cautelari sono state disposte dal Gip del Tribunale di Lecce, che ha optato per gli arresti domiciliari per Maurizio Laforgia, imprenditore barese e figlio dell’ex presidente dell’Acquedotto Pugliese, Domenico Laforgia (non indagato). Insieme a lui, sono finiti ai domiciliari anche Marino Congedo, 82 anni, mentre per l’imprenditore leccese Alfredo Barone è stato disposto il carcere. Per altri quattro indagati è scattata la sospensione temporanea dall’attività professionale.

Esclusi da qualsiasi misura restrittiva l’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci e Angelo Mazzotta, responsabile dello sportello unico per l’edilizia del Comune di Lecce. Secondo quanto riferito, le motivazioni del Gip si basano sulle dimissioni di Delli Noci e sul pensionamento annunciato da Mazzotta, entrambi interpretati come segnali di una cessazione delle funzioni pubbliche e dunque riduzione del rischio di reiterazione del reato.

Delli Noci ha affidato a un lungo messaggio sui social il suo commento alla decisione del giudice, rompendo il silenzio seguito alle sue dimissioni. Ha spiegato di aver vissuto giorni difficili, segnati da emozioni forti e dal sostegno ricevuto da cittadini, amici e familiari. Nel suo post ha espresso gratitudine per la vicinanza mostrata, sottolineando quanto le manifestazioni di stima abbiano contribuito a dargli forza.

Nel suo intervento ha anche ricordato un messaggio toccante ricevuto da un giovane non vedente, che gli ha raccontato la sua storia fatta di ostacoli, discriminazioni e riscatto. Questo gesto lo ha colpito profondamente, tanto da voler dedicare la giornata proprio a quel giovane, simbolo di resilienza e speranza. “Spero di poter dimostrare nel più breve tempo possibile la mia innocenza – ha scritto Delli Noci – con la forza della verità e dell’amore sincero”. Ha poi ringraziato il presidente Michele Emiliano per il supporto personale e politico ricevuto in questi anni.

L’indagine prosegue e, come specificato dalla Procura, si tratta di una fase cautelare. La posizione dei soggetti coinvolti sarà approfondita nel corso delle prossime settimane, con ulteriori verifiche su documentazione, testimonianze e flussi di denaro pubblico sospetti.

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