La morte di Petre Zaim, 58 anni, travolto da detriti di una gru mentre lavorava alla costruzione di una centrale termica presso il Policlinico di Bari, ha scatenato indignazione e richieste di intervento per la sicurezza sul lavoro.
La multinazionale Edison, coinvolta indirettamente nel progetto, ha diffuso una nota esprimendo vicinanza alla famiglia della vittima. “Edison si unisce al cordoglio ed esprime vicinanza alla famiglia per la tragica perdita di Petre Zaim, dell’azienda Effetre Fenice Energia impegnata nei lavori di costruzione. Siamo a disposizione delle autorità competenti per contribuire a fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente”.
Il dramma ha portato a una forte presa di posizione dei sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Filctem Uil, che hanno organizzato un sit-in al Policlinico per uno sciopero di 8 ore. Durante la manifestazione, si è sottolineata l’urgenza di leggi più severe per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Andrea Toma, segretario regionale Uil Industria, ha dichiarato: “Troppi momenti di cordoglio da parte delle istituzioni. Tutti bravi a dire ‘ci dispiace’, ma nessuno si mette a legiferare. Abbiamo bisogno di leggi speciali: chi sbaglia deve pagare”.
Ignazio Savino, segretario generale Fillea Cgil Bari, ha aggiunto che da anni i sindacati chiedono interventi concreti: “Serve una Procura Nazionale delle morti sul lavoro per coordinare l’operato dei magistrati. Le morti sul lavoro non sono casualità, ma conseguenza del mancato rispetto delle norme di sicurezza. È necessaria anche l’introduzione di protocolli di legalità per le stazioni appaltanti”. Savino ha poi evidenziato la necessità di una maggiore assunzione di responsabilità anche da parte delle imprese e delle istituzioni: “Oggi non vedo le aziende né le istituzioni al nostro fianco”.
Questa tragedia ha acceso i riflettori su un problema che non può più essere ignorato: nel 2025 è inaccettabile continuare a morire di lavoro. L’episodio, oltre a suscitare indignazione, evidenzia il bisogno urgente di un cambio di rotta a livello politico e normativo per garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose.