La storica sede dell’Acquedotto Pugliese (AQP), nota come Palazzo dell’Acqua, viene ufficialmente integrata nell’itinerario turistico e culturale della città di Bari. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con il Museo Civico, con l’obiettivo di offrire visite guidate gratuite e percorsi tematici che raccontano il ruolo fondamentale dell’acqua nello sviluppo sociale ed economico della Puglia.
Attraverso questa sinergia, si punta a riscoprire l’importanza del patrimonio storico e architettonico del Palazzo, realizzato su progetto dell’architetto Cesare Brunetti e arricchito dallo stile unico di Duilio Cambellotti, artista che ha firmato arredi e decorazioni. La struttura, che oggi ospita la sede dell’AQP, rappresenta una testimonianza dell’eccellenza ingegneristica italiana del primo Novecento, capace di trasformare radicalmente la vita nel Mezzogiorno.
Il palazzo potrà essere visitato ogni sabato e domenica, con accesso gratuito in due turni, alle ore 10.00 e alle 11.00, previa prenotazione sul sito ufficiale di AQP. Un’opportunità per cittadini, studenti e turisti di immergersi in un racconto che intreccia architettura, storia e innovazione tecnologica legata alla gestione sostenibile della risorsa idrica.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione del patrimonio culturale barese, che coinvolge anche altri edifici storici. Il Museo Civico, partner strategico del progetto, rafforza così la propria missione di custode della memoria cittadina. Fondato nel 1919, il museo conserva materiali che documentano l’evoluzione di Bari dal XVI secolo fino ai primi anni del Novecento: fotografie, opere artistiche, carte da gioco, caricature e reperti provenienti da importanti famiglie locali. È visitabile durante la settimana con orari differenziati tra feriali e festivi.
Il Palazzo dell’Acqua si afferma così come nuovo punto di riferimento culturale per la città, rappresentando un ponte tra passato e futuro, e contribuendo a rafforzare l’identità collettiva attraverso la condivisione di uno dei simboli più rappresentativi dell’ingegno umano applicato al bene comune.