Il futuro di Bari: una visione di sviluppo tra opere pubbliche e qualità della vita

Verso una Bari sostenibile: più verde, inclusione sociale e gestione efficiente dei rifiuti

La città di Bari e lil suo sviluppo futuro, in vivibilità e sostenibilità. Secondo Gano Cataldo, segretario cittadino di Sinistra Italiana-Avs, la crescita del capoluogo pugliese deve andare oltre la realizzazione di grandi opere pubbliche, adottando un approccio che valorizzi la qualità del vivere quotidiano.

Cataldo ha sottolineato l’importanza di interventi che vadano oltre le infrastrutture monumentali, ponendo l’accento su progetti di piccola scala ma di grande impatto per la comunità. Tra le priorità figurano l’aumento delle aree verdi per abitante, ancora insufficienti rispetto alla media nazionale, e la riqualificazione di piazze e spazi pubblici aperti. Tali interventi, seppur modesti, possono migliorare sensibilmente la vivibilità urbana e promuovere uno sviluppo più equilibrato.

Un altro tema cruciale riguarda la gestione dei rifiuti. Bari registra una percentuale di raccolta differenziata intorno al 50%, in linea con la media europea, ma al di sotto di quella della città metropolitana (63,6%). Per Cataldo, è necessario adottare una duplice strategia educativa e repressiva contro comportamenti scorretti, affiancata da incentivi fiscali per chi differenzia correttamente e contribuisce a ridurre gli sprechi alimentari.

Le reti associative, spesso chiamate a sostituire un welfare cittadino in difficoltà, non possono essere l’unica risposta ai bisogni della comunità. Cataldo insiste sulla necessità di una programmazione capillare e condivisa, che metta al centro politiche di socialità non assistenzialistiche ma cooperative, in grado di offrire reali opportunità di inclusione e autonomia.

Infine, Cataldo auspica che il futuro di Bari venga progettato attraverso un “piano umanistico generale”, frutto di un dialogo aperto e inclusivo tra cittadini, associazioni, amministratori e tecnici. Questo approccio mira a costruire una città a misura d’uomo, con attenzione particolare alle fasce più vulnerabili, garantendo accesso ai servizi, trasporti e opportunità di vita indipendente.

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1 anno fa

Come il ponte Adriatico, che doveva togliere il traffico pesante dalla città e invece non è omologato per il traffico pesante?

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