Le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) hanno svelato un complesso sistema di estorsioni a cui erano soggetti i proprietari delle imbarcazioni ormeggiate a Bari-Santo Spirito. Secondo quanto emerso, i titolari dei natanti sarebbero stati costretti a versare somme di denaro mensili per evitare danni alle loro barche. Le tariffe variavano in base alla grandezza dell’imbarcazione, dai 10 euro per i gozzi fino ai 100 euro per i pescherecci. Il mancato pagamento avrebbe potuto comportare il rischio di incendio o danneggiamento dell’imbarcazione.
Il Comune di Bari, rappresentato dal sindaco Vito Leccese, ha annunciato di essersi costituito parte civile nel processo che vede imputati i presunti responsabili di queste estorsioni. Le accuse mosse agli indagati includono “estorsione continuata aggravata in concorso” e “incendio aggravato”, con l’aggravante del metodo mafioso. Gli investigatori, inoltre, contestano l’occupazione abusiva di spazio demaniale. Le persone coinvolte, tra cui un cinquantaduenne considerato il principale organizzatore, avrebbero gestito illegalmente un servizio di “guardiania”, obbligando i proprietari a pagare per la protezione delle imbarcazioni.
Le autorità sono intervenute lo scorso aprile, quando i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro indagati, al termine di un’ampia indagine. L’indagine ha preso avvio dopo una denuncia anonima inviata alle forze dell’ordine, che ha consentito di fare luce su un clima di intimidazione e sottomissione a cui erano sottoposti i diportisti.
Il sindaco Leccese ha ribadito la fermezza del Comune nel voler combattere qualsiasi forma di criminalità organizzata: “Bari non si arrenderà mai a queste logiche. Siamo e continueremo a essere al fianco dei cittadini onesti che denunciano. Costituirci parte civile è un atto doveroso ogni volta che la nostra città viene associata a dinamiche mafiose. Non ci piegheremo a questi tentativi di soffocare economicamente le attività legali”. Le parole del sindaco hanno sottolineato il sostegno non solo ai proprietari di barche coinvolti nelle estorsioni, ma anche a tutti coloro che, lavorando onestamente, rappresentano l’identità del territorio e della tradizione marinaresca.
Durante la Fiera del Levante, Leccese ha anche presentato il progetto di una nuova strategia per la blue economy cittadina, incentrata sulla valorizzazione del mare come risorsa economica sostenibile, nel pieno rispetto della legalità. Un percorso partecipativo che, ha affermato il sindaco, troverà nei pescatori di Santo Spirito un simbolo di esperienza e coraggio, esempi di chi ha scelto di non piegarsi alle pressioni della criminalità organizzata.