Il centrodestra pugliese torna all’attacco, chiedendo un’immediata convocazione del Consiglio regionale per discutere delle recenti rivelazioni legate al caso Giacomo Olivieri. L’ex consigliere regionale, arrestato il 26 febbraio 2024 nell’ambito dell’inchiesta “Codice Interno” su presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditoria, ha reso dichiarazioni importanti davanti al gup. Durante il procedimento con rito abbreviato, che coinvolge 107 imputati, Olivieri avrebbe ammesso di aver stretto un accordo nel 2019 con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con l’obiettivo di indebolire il centrodestra alle Primarie per le Comunali di Bari.
Secondo le dichiarazioni dell’ex consigliere, il piano prevedeva di spostare consensi su Pasquale Di Rella, vincitore delle Primarie, ma poi sconfitto da Antonio Decaro al primo turno delle Amministrative. Un’accusa che ha innescato una dura reazione politica, con il centrodestra che ha chiesto chiarimenti immediati da parte di Emiliano. Il governatore, da parte sua, ha risposto annunciando possibili querele contro le dichiarazioni rilasciate e le polemiche sollevate dagli avversari politici.
Oltre al caso Olivieri, l’opposizione denuncia la paralisi istituzionale, con il Consiglio regionale fermo da due mesi. Per Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, l’assemblea sarebbe ostaggio di logiche politiche che hanno superato le priorità istituzionali. Paolo Pagliaro (FdI) ha chiesto che il Consiglio torni a riunirsi con urgenza per discutere non solo del caso giudiziario, ma anche della presunta “strategia di reclutamento” adottata per influenzare le elezioni a Bari. Un’accusa che chiama in causa direttamente Emiliano e il centrosinistra, con il sospetto che alcuni personaggi siano stati coinvolti per favorire il risultato elettorale.
Il consigliere regionale della Lega, Giacomo Conserva, ha definito “sconcertanti” le dichiarazioni rilasciate davanti al gup, sottolineando che la questione merita la massima attenzione. “Spetterà alla Magistratura accertare cosa sia realmente avvenuto nel 2019, ma nel frattempo Emiliano deve fornire risposte ai cittadini di Bari”, ha dichiarato Conserva.
Un’ulteriore critica arriva da Renato Perrini (FdI), che denuncia una legislatura inefficace, con un Consiglio bloccato da mesi. Secondo Perrini, il centrodestra ha spesso garantito il numero legale per consentire i lavori, ma ora la situazione è diventata insostenibile. Al centro delle polemiche c’è anche la decisione di Emiliano di presentare, lo scorso gennaio, un esposto in Procura per denunciare un presunto falso nella legge di bilancio regionale approvata il 18 dicembre 2024, una mossa che aveva suscitato reazioni perplesse, tra cui quella della presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone.
Paride Mazzotta (Forza Italia) rincara la dose, parlando di un’assemblea bloccata per ragioni politiche, mentre le urgenze della regione restano senza risposta. Secondo il consigliere azzurro, il centrodestra chiede non solo una ripresa immediata dei lavori, ma si oppone anche alla possibilità di modificare la legge elettorale a pochi mesi dalle elezioni, un’ipotesi ritenuta inaccettabile.
Nel frattempo, questa mattina, l’opposizione ha deciso di passare all’azione, occupando simbolicamente l’aula in via Gentile per chiedere un cambio di rotta da parte dell’amministrazione regionale. L’obiettivo è ottenere risposte e garantire un confronto trasparente sulle vicende che stanno scuotendo la politica pugliese.