Durante la presentazione dei dati a Bari, Legambiente ha ribadito l’urgenza di migliorare la trasparenza delle informazioni rivolte a cittadini e turisti. Alla presenza di ARPA Puglia, Acquedotto Pugliese e Guardia Costiera, è emerso che solo il 20% dei punti campionati dispone di cartelli informativi sulla qualità delle acque. Una mancanza che rappresenta una violazione dell’obbligo di legge e che rischia di compromettere la fruizione consapevole delle spiagge.
Il monitoraggio ambientale effettuato in Puglia da Goletta Verde tra l’8 e il 12 luglio 2025 ha coinvolto anche aspetti legati alla biodiversità marina e allo sviluppo energetico sostenibile. Sono stati segnalati 38 nidi di tartaruga Caretta caretta, mentre uno studio ha esaminato l’interazione tra habitat marini e progetti eolici offshore, con particolare attenzione all’impianto previsto al largo di Taranto. Il tour di Goletta Verde, partito da Trieste il 23 giugno, si concluderà ad agosto in Liguria.
Nel Barese, tre prelievi su quattro hanno dato esito conforme ai limiti previsti dalla legge: si tratta delle spiagge di Cala Monaci (Monopoli), Canale Lamasinata (Bari) e Torre Calderina (Molfetta). Unico punto critico è Lama Monachile a Polignano a Mare, classificato come “inquinato”. Tuttavia, Legambiente ha specificato che la situazione è sotto controllo da tempo grazie alla mobilitazione dei cittadini, all’intervento dell’amministrazione locale e al monitoraggio continuo. Dopo la segnalazione iniziale, ulteriori analisi hanno confermato il rientro dei parametri nella norma.
Nonostante i dati rassicuranti sulla qualità dell’acqua, permangono criticità legate alla fruibilità e alla segnaletica balneare. Legambiente ha denunciato come Cala Monaci, ufficialmente dichiarata accessibile ai disabili, presenti in realtà ostacoli strutturali che la rendono impraticabile per chi ha disabilità motorie. La situazione è stata confermata anche dalla Polizia Municipale. L’associazione ambientalista ha definito questo paradosso inaccettabile, soprattutto in località a vocazione turistica come Monopoli, dove la promozione online non corrisponde alla realtà dei fatti.
Le foci dei fiumi e i canali di scolo continuano a rappresentare, secondo Laura Brambilla, portavoce nazionale di Goletta Verde, “l’anello debole del sistema depurativo italiano”, e richiedono interventi strutturali e monitoraggi più frequenti. Legambiente ha annunciato che l’attività di sorveglianza su Lama Monachile e altre aree sensibili proseguirà nei prossimi mesi.