Tensione politica in Puglia in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è attesa a Bari, dove nel pomeriggio parteciperà a un evento al TeatroTeam a sostegno di Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla guida della Regione.
Contro la presenza della premier si è espresso Nichi Vendola, ex presidente della Regione e oggi candidato consigliere per Alleanza Verdi e Sinistra. Durante un comizio, Vendola ha definito Meloni “la più grande coreografa di propaganda della storia italiana”, lanciando tre accuse dirette all’attuale governo, su sanità, politiche territoriali e relazioni internazionali.
La prima questione sollevata riguarda la sanità e il criterio della spesa storica previsto dalla legge di bilancio. Secondo Vendola, questa impostazione favorisce le Regioni del Nord, già beneficiarie di maggiori risorse in passato, penalizzando quelle del Sud. “Possiamo dire – ha chiesto – che si sta attuando una forma mascherata di autonomia differenziata, senza intervenire per colmare le disuguaglianze territoriali?”
Il secondo punto tocca lo spopolamento dei piccoli comuni, fenomeno particolarmente sentito in aree interne del Mezzogiorno. Vendola cita il Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027, in cui si parlerebbe di un “percorso di spopolamento irreversibile”. Una scelta che, secondo il leader di Avs, condannerebbe intere comunità all’abbandono, aggravando l’emorragia demografica e il divario economico tra centro e periferie.
Infine, l’ultimo attacco riguarda la politica estera e, in particolare, i rapporti tra Italia e Israele. Vendola ha ricordato le rassicurazioni del governo sui bambini palestinesi curati negli ospedali italiani, ma ha posto un interrogativo: “Perché non è stata interrotta la vendita di armi e tecnologie militari a Israele, responsabile di bombardamenti su civili e minori?” Un’accusa pesante che ricollega la politica estera ai valori umanitari e al ruolo internazionale dell’Italia.
L’incontro di Meloni a Bari si inserisce in una più ampia strategia di mobilitazione del centrodestra in vista del voto pugliese, che si preannuncia particolarmente acceso. La presenza dei principali leader della coalizione punta a rafforzare la candidatura di Lobuono, mentre dall’altra parte si alzano i toni dell’opposizione con accuse che toccano temi centrali del dibattito nazionale.