Gens nova celebra 22 anni di solidarietà e guarda all’Africa

Dall’impegno contro la violenza e il bullismo alla costruzione di una scuola in Uganda, l’associazione rafforza la sua missione a tutela dei più fragili

A oltre due decenni dalla sua fondazione, Gens Nova consolida il proprio ruolo nel panorama dell’impegno sociale con un progetto che supera i confini italiani. In occasione del ventiduesimo anniversario, l’associazione ha infatti scelto di investire in un’iniziativa dal respiro internazionale: la realizzazione di una scuola in Uganda, destinata ad accogliere bambini e ragazzi in condizioni di particolare vulnerabilità. Un intervento che punta a offrire strumenti concreti di crescita culturale e sociale alle nuove generazioni, garantendo opportunità educative in un contesto segnato da difficoltà strutturali.

Il progetto ha già mosso i primi passi operativi. Nei mesi scorsi, la presidente Maria Di Tommaso si è recata personalmente nel Paese africano per formalizzare gli accordi necessari e avviare l’iter burocratico per la costruzione dell’edificio. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alle donazioni dei soci, che hanno sostenuto economicamente l’intervento. La scuola rappresenterà un presidio educativo fondamentale, capace di contribuire alla formazione di un’identità culturale consapevole e autonoma per i giovani del territorio.

L’azione oltreconfine si inserisce in un percorso consolidato che, da 22 anni, vede Gens Nova impegnata in prima linea nella tutela dei diritti e nella promozione della legalità. L’associazione è nata su iniziativa dell’avvocato Antonio Maria La Scala, che ne ha guidato l’attività per oltre vent’anni, imprimendo una direzione chiara e strutturata alle sue progettualità. Oggi la presidenza è affidata a Maria Di Tommaso, che prosegue nel solco tracciato dal fondatore, mantenendo saldo l’obiettivo di sostenere le fasce più fragili della popolazione.

La difesa delle vittime di violenza, in particolare donne e minori, ha rappresentato uno dei pilastri storici dell’associazione. Nel corso degli anni, Gens Nova ha promosso azioni concrete di supporto legale e sociale, affiancando chi si è trovato in situazioni di vulnerabilità e favorendo percorsi di tutela e reinserimento. Parallelamente, l’organizzazione ha rafforzato la propria presenza nelle scuole, sviluppando programmi di prevenzione e sensibilizzazione rivolti agli studenti.

Grande attenzione è stata riservata ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, così come ai reati digitali, temi sempre più centrali nel dibattito pubblico. Attraverso incontri formativi, laboratori e campagne informative, l’associazione ha contribuito a diffondere una cultura della responsabilità e del rispetto, promuovendo comportamenti consapevoli tra i più giovani. Le attività sono state spesso realizzate in collaborazione con enti locali e altre realtà associative, creando una rete sinergica capace di amplificare l’impatto degli interventi.

Il territorio barese ha costituito il principale ambito operativo di Gens Nova, ma l’associazione ha progressivamente esteso il proprio raggio d’azione anche a livello nazionale. La cooperazione con diversi Comuni, a partire da quello di Bari, ha consentito di strutturare iniziative condivise e di consolidare una presenza istituzionale riconosciuta. L’impegno costante nella promozione della giustizia sociale e della legalità ha definito l’identità dell’organizzazione, rendendola un punto di riferimento per molte comunità.

Il ventiduesimo anniversario non rappresenta soltanto una ricorrenza simbolica, ma segna una fase di evoluzione. Con la scelta di investire in un progetto educativo in Uganda, Gens Nova amplia il proprio orizzonte operativo, riaffermando la volontà di intervenire laddove il bisogno si manifesta con maggiore urgenza. L’educazione, considerata leva strategica di cambiamento, diventa così il fulcro di una nuova stagione di impegno.

In un contesto globale in cui le disuguaglianze continuano a incidere profondamente sulle opportunità di crescita, l’iniziativa testimonia una visione che supera i confini geografici. Dalla tutela delle vittime di violenza alla promozione dell’istruzione nei Paesi in via di sviluppo, il percorso di Gens Nova si conferma orientato alla costruzione di comunità più inclusive e consapevoli.

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