Il futuro del gruppo Dana Incorporated, multinazionale attiva nella produzione di sistemi di trasmissione e componenti per il settore automotive e per i veicoli industriali, è stato al centro di un tavolo di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’attenzione si è concentrata sulla possibile acquisizione di una parte delle attività da parte della società statunitense Allison Transmission, operazione che coinvolgerebbe 14 stabilimenti in Italia e circa 4mila lavoratori.
Tra i siti interessati figura lo stabilimento di Bari-Modugno, dove lavorano circa 400 dipendenti. Il polo pugliese rappresenta uno dei principali insediamenti produttivi del gruppo nel Sud Italia, ma negli ultimi anni ha già attraversato una fase complessa, segnata da una riduzione dei volumi produttivi e dal ricorso agli ammortizzatori sociali.
L’eventuale passaggio sotto il controllo di un gruppo statunitense apre quindi diverse incognite sul piano industriale. Operazioni di questo tipo possono comportare riorganizzazioni produttive, revisione delle strategie aziendali e possibili accorpamenti tra stabilimenti, con effetti che potrebbero riflettersi anche sull’occupazione nel medio periodo.
Per questo motivo istituzioni e rappresentanti regionali stanno seguendo con attenzione l’evoluzione della vicenda. Durante il confronto al ministero è emersa la necessità di approfondire le prospettive del sito di Modugno, anche attraverso un incontro dedicato in Puglia con il management dell’azienda. L’obiettivo è chiarire il piano industriale e verificare le reali garanzie sulla continuità produttiva e sulla tutela dei posti di lavoro.
La Regione Puglia ha inoltre ribadito l’intenzione di accompagnare il processo con politiche a sostegno dell’innovazione e dello sviluppo industriale, nel tentativo di rafforzare la competitività del sito produttivo. Il nodo centrale resta però la stabilità occupazionale dei lavoratori coinvolti, mentre il confronto tra istituzioni, azienda e sindacati proseguirà nelle prossime settimane.