Il freddo pungente continua a creare disagi in numerosi istituti scolastici del barese, dove in diverse scuole gli impianti di riscaldamento risultano insufficienti o guasti, costringendo gli studenti a seguire le lezioni in condizioni al limite della sopportazione. Le proteste sono arrivate anche davanti alla sede della Città metropolitana, dove il sindacato studentesco ha chiesto interventi rapidi e concreti.
In alcune scuole, come il liceo artistico Pascali, il riscaldamento a pavimento è attivo ma impostato a livelli minimi, ben al di sotto della soglia dei 18 gradi prevista dalla normativa. Secondo le testimonianze raccolte, in molte aule si continua a indossare il giubbotto anche durante le lezioni. Altre situazioni critiche si sono registrate in istituti come il “Marco Polo”, dove solo nei giorni scorsi si è riusciti a ripristinare il sistema di riscaldamento.
Le problematiche non si limitano alla città di Bari, ma si estendono anche a comuni della provincia come Terlizzi e Corato, da cui sono giunte ulteriori segnalazioni. Alcuni plessi condividono lo stesso impianto di riscaldamento, come nel caso del complesso Vivante-Tridente-Gorjux, con conseguente abbassamento delle prestazioni generali e un riscaldamento insufficiente per tutti gli edifici coinvolti.
A differenza di questi contesti, alcune scuole del capoluogo – tra cui il Socrate e lo Scacchi – non segnalano criticità e dichiarano un regolare funzionamento degli impianti. Tuttavia, le denunce continuano ad aumentare, con un quadro generale che rimane frammentato e in evoluzione.
Il tema è stato affrontato durante un incontro con la Città metropolitana, tenutosi dopo la manifestazione studentesca. All’incontro ha partecipato anche il direttore generale Luigi Ranieri, che ha sottolineato l’importanza della piattaforma digitale attivata dall’ente per facilitare il flusso di segnalazioni da parte dei dirigenti scolastici. La piattaforma sarà uno strumento chiave per individuare le priorità e pianificare gli interventi più urgenti.
Sabrina Fanelli, coordinatrice dell’Unione degli studenti di Bari, ha evidenziato come le segnalazioni siano numerose ma disomogenee, riflettendo una situazione a macchia di leopardo. Fanelli ha ribadito che il sostegno da parte della Città metropolitana è stato dichiarato, ma sarà necessario un impegno più incisivo da parte dei rappresentanti degli studenti per spingere i dirigenti scolastici a collaborare attivamente.
Non solo riscaldamento: l’obiettivo del sindacato studentesco è portare all’attenzione del tavolo permanente tutte le problematiche relative all’edilizia scolastica. “Il freddo nelle classi non può essere considerato un disagio normale – ha affermato Fanelli – continueremo a vigilare e segnalare ogni criticità”.