Fabio Ciciliano nominato commissario per le esequie di Papa Francesco

Il Consiglio dei ministri ha designato il dirigente per coordinare le operazioni logistiche: esclusa la sicurezza, affidata alle forze dell’ordine

Fabio Ciciliano è stato ufficialmente incaricato come commissario straordinario per la gestione delle esequie di Papa Francesco. La decisione è stata formalizzata oggi alle ore 11, durante una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri, convocata d’urgenza a Palazzo Chigi. La nomina ha l’obiettivo di garantire una gestione ordinata e coordinata di uno degli eventi più rilevanti degli ultimi anni, che porterà a Roma centinaia di migliaia di fedeli da tutto il mondo.

Il ruolo affidato a Ciciliano riguarderà esclusivamente la direzione delle attività logistiche. Come già accaduto nel 2005 per le esequie di Giovanni Paolo II, la sicurezza verrà invece gestita dalle forze dell’ordine, mentre al Dipartimento della Protezione Civile spetterà il coordinamento dei servizi di supporto, che includeranno sanità, trasporti, accoglienza e comunicazione.

Tra le misure che verranno messe in campo si segnalano l’attivazione di posti medici avanzati, la distribuzione di acqua potabile, il rafforzamento delle infrastrutture telefoniche mobili e l’organizzazione dei flussi di pellegrini. Tali provvedimenti sono ritenuti fondamentali per fronteggiare l’afflusso previsto di visitatori e fedeli nella Capitale.

Il decreto di nomina di Ciciliano verrà approvato nel corso della stessa seduta del Consiglio dei ministri, permettendo così l’immediato conferimento di poteri straordinari al commissario. Questo passaggio normativo sarà essenziale per procedere rapidamente alla mobilitazione di risorse e personale, sia a livello centrale sia territoriale.

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, subito dopo la scomparsa del Pontefice, ha disposto l’attivazione urgente delle procedure operative, affidando a Ciciliano il coordinamento dell’intera macchina logistica. L’obiettivo è costruire un sistema capillare, in grado di sostenere il peso organizzativo di un evento che richiederà interventi simultanei su più livelli.

Il Dipartimento della Protezione Civile si conferma, ancora una volta, fulcro del sistema organizzativo. Sarà infatti l’ente preposto a fare da raccordo tra le varie istituzioni coinvolte, con la responsabilità di garantire una risposta operativa unificata e in tempo reale. Le esperienze passate, come i funerali di Giovanni Paolo II, costituiscono il modello di riferimento per l’impianto attuale, seppur aggiornato alle nuove esigenze logistiche e tecnologiche.

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