Durante la notte scorsa, intorno alle ore 3, un forte boato ha svegliato i residenti di via Vincenzo Casale a Barletta. Un bancomat dell’ufficio postale è stato fatto saltare in aria, che avrebbero utilizzato la cosiddetta “tecnica della marmotta”, introducendo materiale esplosivo nella fessura per il prelievo del contante. L’azione criminale ha provocato danni significativi all’erogatore di banconote e a due auto parcheggiate nelle immediate vicinanze, ma non si sono registrati feriti.
Nonostante la violenza dell’attacco, i rapinatori sono stati costretti a fuggire a mani vuote, senza riuscire a sottrarre il denaro contenuto nel dispositivo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato immediatamente le indagini. Gli inquirenti stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per risalire all’identità dei responsabili.
La tecnica utilizzata, conosciuta come “marmotta”, è una modalità di assalto che negli ultimi anni ha preso piede in varie zone d’Italia. Si tratta di un metodo particolarmente pericoloso perché prevede l’inserimento di un ordigno artigianale all’interno della feritoia del bancomat, causando spesso gravi danni strutturali agli edifici e rischi per l’incolumità pubblica. Fortunatamente, nel caso di Barletta, non si sono verificate conseguenze per le persone.
L’episodio riaccende l’allarme sulla sicurezza dei dispositivi automatici per il prelievo di contanti, soprattutto in zone urbane non sorvegliate durante le ore notturne. Le Poste Italiane e le autorità locali potrebbero valutare nuove misure di sicurezza, come l’installazione di sistemi anti-esplosione o l’incremento della videosorveglianza per prevenire nuovi tentativi di furto.