Ergastolo chiesto per l’omicidio Di Giacomo: la requisitoria della Procura

Il procuratore Angelillis e il pm Soave hanno chiesto la massima pena per Salvatore Vassalli, accusato del brutale omicidio del fisioterapista Mauro Di Giacomo avvenuto a Bari nel dicembre 2023

È stata avanzata la richiesta di ergastolo con 10 mesi di isolamento diurno per Salvatore Vassalli, l’operaio di Canosa di Puglia finito sotto processo per l’uccisione di Mauro Di Giacomo, fisioterapista di 63 anni, avvenuta il 18 dicembre 2023 nel quartiere Poggiofranco di Bari. La richiesta è stata formulata ieri in aula, nel corso della requisitoria condotta dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dal pubblico ministero Matteo Soave, a capo dell’inchiesta coordinata con la squadra mobile del capoluogo pugliese.

Il delitto è durato meno di due minuti: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alle 20.22 le telecamere della zona hanno ripreso l’auto della vittima mentre faceva ritorno a casa. Tre minuti dopo, un’altra telecamera ha ripreso la vettura di Vassalli mentre si allontanava dalla scena del crimine. L’arresto dell’imputato è avvenuto cinque mesi più tardi, il 16 maggio 2024.

Alla base del gesto ci sarebbe, per l’accusa, un profondo risentimento personale: la figlia dell’imputato, anni prima, aveva intentato una causa civile contro Di Giacomo, accusandolo di averle provocato danni fisici permanenti durante una seduta di fisioterapia. Da quel contenzioso sarebbe scaturito il movente del delitto.

Vassalli è imputato per omicidio volontario pluriaggravato, con le aggravanti della premeditazione, della crudeltà e della minorata difesa della vittima, che fu sorpresa mentre rientrava a casa con le buste della spesa.

La violenza dell’agguato è stata descritta nei dettagli in aula dal medico legale Francesco Introna, autore dell’autopsia. Secondo quanto riferito, sei dei sette colpi di pistola esplosi hanno colpito Di Giacomo alla testa e al volto, e successivamente l’aggressore si sarebbe accanito sul corpo già esanime, colpendolo con il calcio della pistola.

Durante la sua deposizione del 25 maggio, Vassalli ha ammesso l’aggressione ma ha sostenuto di non aver avuto intenzione di uccidere.

Numerose testimonianze rese nel corso del processo hanno tracciato un ritratto molto positivo del fisioterapista ucciso. Ex pazienti e colleghi hanno definito Di Giacomo un professionista rispettato, descritto come «un maestro» e «un punto di riferimento» per l’intera categoria.

Il procedimento giudiziario è vicino alla conclusione. Il 6 novembre è prevista la discussione da parte delle parti civili, con la moglie e i figli di Di Giacomo rappresentati dagli avvocati Michele Laforgia e Antonio Del Vecchio. Una settimana dopo, il 13 novembre, la parola passerà alla difesa di Vassalli, affidata all’avvocato Michele D’Ambra.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Sicurezza nei cantieri sotto accusa dopo l’ennesimo incidente mortale nel settore edilizio...
Scongiurati rischi per persone e struttura dopo un rogo sviluppatosi in un modulo abitativo: determinante...
Svolta giudiziaria per un sottufficiale della Marina: indennizzo agli eredi e nuove riflessioni sul sistema...

Altre notizie